Commissione di Vigilanza, riunione sul Crua

Debito accumulato 2,6 mln.Dipendenti tutti in cassa integrazione

(ANSA) - L'AQUILA, 21 GEN - Si è svolta stamane la seduta della Commissione Vigilanza presso la sala Ipogea del Palazzo dell'Emiciclo a L'Aquila. Tra i punti all'ordine del giorno vi era la nomina dell'amministratore del Consorzio di Ricerca Unico d'Abruzzo (Crua), relatore il consigliere Francesco Taglieri.
    "Abbiamo audito sul punto Rocco Micucci, Amministratore del Crua - spiega il presidente della Commissione Pietro Smargiassi - Il Commissario Taglieri ha relazionato ricordando i passaggi da cui si è mossi per la richiesta di inserimento, ribadendo a suo parere la sussistenza di una causa di ineleggibilità del dott.
    Micucci quale amministratore di Crua, avendo lo stesso ricoperto il ruolo di amministratore in Fira. L'amministratore Micucci - continua Smargiassi - ha esposto le sue ragioni per le quali ritiene infondate le motivazioni addotte evidenziando, in particolare, l'avvenuto decorso del termine di 'raffreddamento' tra una carica e l'altra. Sono rimasti comunque dubbi in capo a diversi commissari sul tema".
    Sulla situazione dell'Ente, Piano Industriale, situazione del personale Crua, sempre Micucci ha esposto sulla posizione debitoria dell'ente che, riferisce, deriverebbe da posizioni pregresse. Il totale del debito accumulato ammonterebbe a circa € 2.600.000,00; ad oggi tutti i dipendenti sono posti in cassa integrazione. L'Amministratore ha comunque voluto ricordare l'importanza del CRUA soprattutto come struttura di supporto nella fase di diffusione del Covid nella Marsica, auspicando un rilancio di Crua attraverso un nuovo partner che potrebbe rafforzare il lavoro del Consorzio di Ricerca. Micucci ha riferito che l'approvazione del bilancio 2019 è stata dilazionata per evitare la messa in liquidazione, attraverso l'individuazione del nuovo partner, individuato nell'Istituto Zooprofilattico di Teramo, cui cedere parte delle quote del Consorzio. Particolare attenzione è stata posta al piano licenziamenti messo in atto dal consorzio ed in tale ottica i commissari hanno richiesto all'amministratore di fornire la documentazione comprovante le scelte prese".
    "Purtroppo - conclude Smargiassi - il terzo punto all'ordine del giorno, sull'Area Marina protetta Torre del Cerrano, abbiamo dovuto rinviarlo per sopraggiunti impegni istituzionali del UP e della Capigruppo che ha costretto al rinvio la discussione pur avendo avuto piena partecipazione di tutti gli auditi". (ANSA).
   

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