Governo rinuncia a procedura accelerata

Annunciato stamani a Tar Catanzaro da Avvocatura, sabato udienza

(ANSA) - CATANZARO, 5 MAG - L'avvocatura dello Stato, per conto del Governo, ha rinunciato alla procedura accelerata con la richiesta di decreto cautelare monocratico al presidente del Tar di Catanzaro nel procedimento aperto contro la Regione Calabria per l'ordinanza della presidente Jole Santelli che consente il servizio ai tavoli, se all'aperto, per bar e ristoranti. Lo hanno annunciato i legali nel corso dell'udienza tenuta stamani. Il presidente del Tar ha quindi fissato per sabato alle 9.30 l'udienza collegiale che esaminerà il ricorso.
   Il ricorso del Governo contro l'ordinanza della Regione Calabria deve essere discusso dalla Corte costituzionale e non dal Tar. Lo hanno sostenuto gli avvocati Oreste Morcavallo, Andrea Di Porto e Massimiliano Manna - quest'ultimo dell'Avvocatura regionale - che assistono la
Regione. "Si tratta - ha spiegato l'avvocato Morcavallo - di una contrapposizione tra poteri dello Stato che può essere decisa solo dalla Corte costituzionale in base all'art. 134 della Costituzione".

"L'Avvocatura dello Stato ha accolto la sollecitazione del Presidente del Tar di addivenire in tempi molto brevi ad una decisione collegiale, anche di merito, della causa, tenuto conto dell'importanza e della delicatezza dei valori in gioco. A questo fine ha accettato di rinunciare ai
suoi termini a difesa, confidando nella piena fondatezza del ricorso proposto e della sussistenza dei motivi d'urgenza, così consentendo la fissazione della preannunciata udienza straordinaria del 9 maggio". Lo afferma l'Avvocatura dello Stato.

"Il Dipartimento per gli Affari regionali precisa che la richiesta del Governo nel ricorso e nelle successive note di replica è stata di avere un
provvedimento monocratico immediato a tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini calabresi. L'Avvocatura dello Stato, a fronte della prospettata volontà del Presidente del Tar Calabria di rimettere la decisione ad un'udienza collegiale, ha rinunciato ai termini a difesa solo ed esclusivamente per avere un'udienza il prima possibile, ossia già il 9 maggio". Così il Dipartimento per gli Affari Regionali.

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