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Maltempo: pioggia e vento su Calabria, scuole chiuse

Regione zona rossa. Blackout in acquedotto a Cosenza, disagi

(ANSA) - CATANZARO, 25 OTT - Pioggia intensa e vento forte stanno interessando la Calabria - dove oggi è allerta rossa - in particolare la provincia di Reggio, dalla notte scorsa. Al momento, comunque, non si registrano particolari problemi anche se a Cosenza si è verificato un blackout elettrico all'acquedotto Abatemarco causato dalla caduta di un albero che ha tranciato una delle linee elettriche dell'impianto di sollevamento Nascejume che alimenta l'acquedotto. I tecnici della Sorical hanno allertato i tecnici di Enel-distribuzione e la Prefettura di Cosenza della gravità del danno e al momento non si conoscono i tempi di ripristino dell'impianto.
    A Crotone, in via precauzionale e come avviene ad ogni allerta, una ventina di famiglie per un totale di un'ottantina di persone, sono state evacuate a Crotone dalle loro case che sorgono lungo un torrente. Le famiglie sono state ospitate nella palestra di una scuola allestita dal Centro operativo comunale di Protezione civile.
    Dopo l'allerta meteo lanciata dalla Protezione civile per la giornata di oggi - rossa sulla fascia ionica calabrese ed in tutto il reggino, arancione sulla fascia tirrenica cosentina e catanzarese - le scuole sono chiuse in gran parte delle città della regione. A Reggio il sindaco Giuseppe Falcomatà ha disposto anche la chiusura al transito veicolare e pedonale del lungomare.
    In varie zone numerosi sono stati gli interventi dei vigili del fuoco per la caduta di alberi e rami sulle strade.

Saranno 200 i testimoni che sfileranno davanti alla Corte d'assise di Cosenza nel processo a Isabella Internò accusata di omicidio aggravato dalla premeditazione e dai motivi futili per la morte di Donato Denis
Bergamini. Lo hanno deciso i giudici ammettendo la lista dei testi presentata dalle parti. Il processo è stato quindi aggiornato al 25 novembre prossimo dopo una questione preliminare sollevata dalla difesa sulla nullità della riapertura delle indagini, rigettata dalla Corte presieduta da Paola Lucente. Ammessa anche la trascrizione delle intercettazioni più rilevanti. "Sono molto soddisfatto perché siamo partiti con il piede
giusto e adesso viaggiamo" ha detto all'uscita l'avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia Bergamini. In aula l'avvocato ha fatto un riferimento al processo Cucchi, in cui era legale della famiglia, suscitando le contestazioni della difesa. "Capisco che il processo Cucchi - ha detto Anselmo parlando con i giornalisti - possa far paura al processo Bergamini, perché le tematiche medico-legali sono abbastanza simili. Nel processo Cucchi avevamo trovato un radiologo di fama internazionale ed è diventato un teste della Procura come oggi Fineschi (il prof. Vittorio Fineschi dell'Università La Sapienza, lo stesso che ha svolto l'autopsia sul corpo di Giulio Regeni ucciso in Egitto, ndr). Anche se qui, da un punto di vista medico legale, la verità è stata nascosta all'inizio di questa vicenda ma l'analogia non può che fare paura. A Donata Bergamini dico di stare tranquilla, di essere serena perché arriverà il suo momento. Ci misuriamo sui fatti e finalmente faremo questo processo". Alla prima udienza ha assistito anche Isabella Internò, seduta in aula con occhiali scuri e mascherina nera, accanto al suo avvocato Angelo Pugliese. Da parte nessun commento e, alla fine dell'udienza, è uscita da una porta secondaria per evitare i giornalisti. All'esterno del palazzo di giustizia di Cosenza alcuni tifosi rossoblu hanno sventolato le bandiere in segno di vicinanza alla famiglia di Denis Bergamini. 

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