Trump e Greta, clima al top dell'agenda del Wef

Conte e Merkel attesi al Forum; dazi e Medio Oriente temi caldi

(di Domenico Conti) ROMA

Trump ci sarà. Greta ci sarà. Due elementi che contribuiranno a fare del cambiamento climatico un argomento al top dell'agenda del World Economic Forum di quest'anno, togliendo visibilità ai temi tradizionali di Davos, l'economia e la finanza. Il Forum economico mondiale fra le nevi svizzere avrà un parterre politico notevole: non solo il presidente americano, ma anche molti altri leader mondiali fra cui la cancelliera tedesca Angela Merkel, il premier Giuseppe Conte, capi di Stato e di governo di mezza Europa accanto a Christine Lagarde, presidente della Bce, o a Cristalina Georgieva che le è succeduta alla guida del Fmi.

Trump torna dopo aver saltato lo scorso anno fra i problemi dello 'shutdown'. Nel 2018 la sua presenza, con un discorso all'insegna dell'America First', attrasse folle di giornalisti, cameraman, curiosi, sconvolgendo un po' l'etichetta di Davos che prevede molto aplomb ai più famosi fra i vip. Quest'anno, oltre alla battaglia sul fronte dei dazi che agita i 'globalisti' di Davos ma che Trump brandirà come un successo, sarà la geopolitica a rubare la scena. E Trump con ogni probabilità insisterà sulla maggior spesa militare chiesta ai partner europei della Nato. Sull'offensiva in Medio Oriente dopo l'altissima tensione con l'Iran: il presidente iraniano Hassan Rouhani, spesso a Davos negli anni passati, non ci sarà, preso dalle forti pressioni internazionali dopo l'abbattimento di un aereo di linea ucraino. Ci sarà invece il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy. E poi c'è la crisi in Libia, con i leader europei che potrebbero con Trump subito dopo la conferenza di Berlino.

Temi che non mancheranno di dividere. Ma ancor più lo farà il clima. Al top dell'agenda di Davos c'è il cambiamento climatico.  Tornerà la giovanissima attivista svedese Greta Thunberg, che lo scorso anno trovò proprio al Wef una notevole piattaforma per la sua iniziativa e chiederà a gran voce ai leader globali di farla finita con l'economia dei combustibili fossili. I miliardari, i Ceo, i leader globali abbracciano quasi tutti la causa. Ma volano a Davos in jet ed elicottero.(ANSA).
   

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