Riciclo: impianto da 11 mln mc di biometano nel Fiorentino

Pronto nel 2022 deve implementare capacità di fare compost

Redazione ANSA MONTESPERTOLI (FIRENZE)
(ANSA) - MONTESPERTOLI (FIRENZE), 21 OTT - Due anni di lavori, 30 milioni di investimento (autofinanziamento di Alia, il gestore dei rifiuti dell'area di Firenze) per costruire un impianto - il più grande d'Italia secondo la Regione Toscana - che produrrà biometano dai rifiuti organici delle raccolte differenziate oltre al compost. L'assessore regionale all'ambiente Monia Monni ha fatto un sopralluogo a Montespertoli insieme al sindaco Alessio Mugnaini per visitare il cantiere del biodigestore che dovrebbe entrare in funzione nel 2022. Si tratta di un biodigestore anaerobico, in un centro che si autosostiene con pannelli fotovoltaici ed energia autoprodotta (circa 4.200.000 kWh) e nato per valorizzare i rifiuti, sarà in grado di trasformare la frazione organica dei rifiuti proveniente da raccolta differenziata - oltre che in compost - in biometano. Attraverso il processo biologico naturale di digestione anaerobica (in carenza di ossigeno la sostanza organica viene trasformata in biogas) sarà possibile ottenere ogni anno, dalle 160.000 tonnellate di rifiuti organici entranti nell'impianto, 25.000 tonnellate di compost e 11 milioni di metri cubi di biometano, con un potenziale energetico di 100 milioni di kWh/anno.

Il biodigestore costituisce, in sostanza, un ammodernamento tecnologico del già presente impianto di compostaggio di Montespertoli. Permetterà di migliorare e raddoppiare la capacità di riciclo dei rifiuti organici e biodegradabili, di produrre carburante 'pulito' che sarà poi utilizzato anche dai mezzi di Alia (tra un anno il 50% dei mezzi del gestore andrà a metano o a biometano) oltre che venduto sul mercato. "In economia circolare - ha detto Monni - l'impianto di Montespertoli rappresenterà una delle massime espressioni in Italia. Uno sviluppo che consentirà ad Ato Toscana Centro di essere autosufficiente riguardo al recupero della frazione organica, anche in previsione delle trasformazioni dei servizi di raccolta nei comuni gestiti". (ANSA).

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