Smog: associazioni,inquinano vecchi apparecchi riscaldamento

Con nuovi impianti -80% emissioni, usare incentivi conto termico

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 15 GEN - Traffico e riscaldamento sono sul banco degli imputati per l'emergenza smog. Ma sul fronte del riscaldamento "c'è ancora molta confusione e, soprattutto, poca informazione" afferma "L'Italia che Rinnova", che unisce l'intera filiera delle biomasse a cui si sono aggiunte associazioni ambientaliste e Uncem (Unione nazionale comuni comunità enti montani).

Per esempio, si legge in una nota, "le biomasse legnose (legna e pellet), ossia la seconda fonte di riscaldamento delle famiglie italiane (oltre il 21%), da un lato sono accusate di essere tra le cause di inquinamento e dall'altro sono ritenute fondamentali perché rappresentano la prima fonte di energia rinnovabile (oltre un terzo del totale)". Ad inquinare, spiega Francesco Ferrante, vicepresidente di Kyoto Club, "non sono le biomasse legnose ma l'uso ancora troppo diffuso di apparecchi vecchi e inquinanti", quindi occorre "sostituire i vecchi apparecchi con quelli di nuova generazione che abbattono le emissioni fino all'80%, un'enormità".

Le cifre parlano di quasi il 60% di stufe a legna o pellet con oltre cinque anni e il 18% con più di dieci anni mentre "la tecnologia ha fatto passi da gigante" aggiunge Marino Berton, coordinatore dell'Associazione Italiana Energie Agroforestali osservando che "rottamare le vecchie stufe a legna e pellet è fondamentale nella lotta all'inquinamento, è come passare da un'auto Euro 0 a un'auto Euro 6".

Per favorire questa sostituzione esiste il Conto Termico, che rimborsa ai cittadini fino al 65% delle spese. Non si tratta di una detrazione ma di un versamento sul conto corrente entro tre o quattro mesi, eppure viene usato poco perché non è conosciuto, e così nel 2019 solo il 32% dei fondi a disposizione è stato utilizzato dai cittadini. Perfino la Pa ha lasciato nel cassetto il 70% degli incentivi del Conto Termico che aveva a disposizione. "La sostituzione di energie fossili con energie rinnovabili come le biomasse legnose è e resta una scelta irreversibile" aggiunge il vice presidente di Legambiente Edoardo Zanchini rilevando che "serve un'accelerazione degli investimenti e una maggiore consapevolezza da parte di tutti".

(ANSA).

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