Consiglio di Stato sospende la sperimentazione sui macachi

Lav, la sentenza è una vittoria importante

Redazione ANSA ROMA

ROMA - Il Consiglio di Stato ha disposto la sospensione provvisoria della sperimentazione in corso su sei macachi nell'ambito di un progetto delle Università di Torino e Parma sui deficit visivi umani. "E' l'Ente che sperimenta a dover provare che non esistono alternative a una sperimentazione invasiva sugli animali e foriera di sofferenze che la normativa europea e nazionale sul benessere animale, anche nelle sedi di sperimentazione, prescrive di evitare o ridurre entro rigorosi parametri fisiologici", è scritto nell'ordinanza 230 adottata dal Consiglio di Stato. 

Secondo la Terza Sezione del Consiglio di Stato è il Ministero della Salute che "deve, con massima urgenza, fornire tale prova sull'impossibilità di trovare alternativa ad una sperimentazione invasiva sugli animali nonché depositare una dettagliata relazione sulla somministrazione agli animali oggetto di sperimentazione di liquidi e cibo sufficienti, astenendosi da misure che finiscano per trasformare la doverosa erogazione di cibo e liquidi in forma di premio per asservire la volontà di animali sensibili come i primati". La decisione è provvisoria, in quanto adottata in sede cautelare in attesa che si pronunci sul merito il Tar del Lazio, che invece aveva respinto la richiesta di sospendere in via d'urgenza la sperimentazione. A presentare ricorso anche contro il Ministero della Salute era stata la Lav.

Lav, sentenza su macachi è una vittoria importante
"Questa vittoria legale, in una battaglia così lunga, è particolarmente importante per fermare subito il progetto di ricerca, prima che inizino le procedure purtroppo più invasive per gli animali". Così Gianluca Felicetti, presidente della Lav commenta la sentenza del Consiglio di Stato, che ha dato ragione all'associazione animalista ordinando la sospensione del famoso esperimento sui macachi dell'Università di Torino presso l'Università di Parma. "Vogliamo condividere questo risultato fondamentale - prosegue Felicetti - con le migliaia di persone che hanno già firmato la petizione della Lav #civediamoliberi e che hanno pacificamente manifestato con noi in questi mesi a Torino, Parma e Roma". Con questa pronuncia, prosegue, "si vuole fare chiarezza oltre il 'muro di gomma' che difende un progetto sperimentale in cui emergono sempre di più requisiti mancanti, incongruenze e valutazioni di parte, e si ristabilisce l'importanza dell'interesse alla protezione degli animali, degni di tutela". La Lav, protagonista di una campagna #civediamoliberi in corso dalla scorsa estate e sostenuta da più di 425.300 persone attraverso la petizione su Change.org, chiede ora al ministro della Salute Roberto Speranza di "revocare l'autorizzazione a questo esperimento" e "chiede di portare in salvo i macachi che sono stati catturati in natura, trasportati dalla Cina e ingabbiati per un test peraltro già effettuato altre volte in altri Paesi, senza alcun risultato utile per i malati".
   

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