Berlino nega a Volkswagen garanzie investimenti in Cina

Spiegel, ministero Economia dice no a causa abusi nello Xinjiang

Redazione ANSA BERLINO

Il ministero tedesco dell'Economiaavrebbe rifiutato di concedere al gruppo Volkswagen garanzie a supporto di nuovi investimenti in Cina. Per la prima volta, "per motivi di diritti umani", "quattro richieste di estensione delle garanzie di investimento da parte di una società" non sono state accolte, ha dichiarato una portavoce del ministro Robert Habeck. Lo riporta un'esclusiva di Spiegel. La conseguenza del rifiuto sarebbe che Volkswagen dovrà sostenere da sola i rischi finanziari per gli specifici investimenti in Cina. Alla base del rifiuto da parte del ministero ci sono le violazioni dei diritti umani contro la popolazione musulmana uigura nella regione cinese dello Xinjiang. Secondo Spiegel, la VW non vuole in questo caso investire nella regione - dove però opera dal 2013 - ma in altre fabbriche in Cina. Tuttavia, il ministero si rifiuta di garantire per il progetto perché un collegamento con lo Xinjiang non può essere escluso. 
   

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