Luca De Meo lascia presidenza Seat

Il manager italiano dall'autunno 2015 è alla guida del marchio con sede in Catalogna. Già da un mese circolano indiscrezioni sul suo arrivo in Renault

Redazione ANSA PARIGI

Luca De Meo si è dimesso da presidente della Seat. Lo ha annunciato la stessa Seat a Martorell. "L'incarico di ceo della Seat a Luca de Meo è stato revocato per sua volontà e in totale accordo con l'azienda", ha affermato un portavoce, secondo quanto scrive Handelsblatt on line. Il manager italiano ha lavorato 10 anni nel gruppo Volkswagen e dall'autunno 2015 è alla guida del marchio con sede in Catalogna. Già da un mese circolano indiscrezioni sul fatto che De Meo andrà alla Renault.

 A favore della candidatura di De Meo, da dieci anni nel gruppo Volkswagen e da novembre 2015 presidente della casa spagnola Seat, che ha riportato in utile, si sarebbe espresso - secondo indiscrezioni dei media - il consiglio d'amministrazione di Renault nelle scorse settimane.

De Meo, che proprio in Renault aveva iniziato la sua carriera prima di passare in Toyota Italia e in Fca, è stato preferito a candidati francesi di peso come Patrick Koller, numero uno di Faurecia, e Clotilde Delbos, che dopo il licenziamento di Bolloré ha assunto l'incarico ad interim. Per un effettivo trasferimento del cinquantaduenne milanese a Parigi restano ancora alcuni ostacoli.

De Meo, scrive Le Parisien, è infatti vincolato ad una clausola di non concorrenza con Volkswagen, la casa madre di Seat. L'italiano poliglotta ha oltre 25 anni di esperienza nel settore automotive, dove ha lavorato per 10 marchi appartenenti a quattro gruppi automobilistici, il primo del quale fu proprio Renault, ed ha partecipato al lancio di oltre 50 modelli.

Diplomato Honoris causa in Business administration, parla cinque lingue e vanta importanti successi nel settore dell'auto. Nel 2009, dopo varie esperienze tra cui quella in Toyota e Fiat, ha raggiunto il gruppo Volkswagen, prima della nomina al vertice di Seat, nel 2015. Dopo una lunga traversata nel deserto, il marchio spagnolo è ora in piena rinascita, anche grazie agli importanti investimenti realizzati durante la sua gestione. De Meo ha detto di dovere tantissimo a Marchionne, "ebbe il coraggio di dare fiducia a un giovane di 37 anni, lanciandomi nel mondo dell'alta dirigenza. Assegnarmi la responsabilità del marchio Fiat e della 500 fu una sua scommessa; da lì dipendeva tanto del futuro della Fiat".

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