Renault: Megane, la E-Tech con la spina punta sui consumi

Anche per la versione berlina la tecnologia fa la differenza

Redazione ANSA MILANO

Punta sulla tecnologia mutuata dalla Formula 1 e sui consumi contenuti, la Renault Megane che prosegue la sua storia fortunata, questa volta in versione E-Tech Plug-In Hybrid. Arrivata sulla scena dopo il debutto della 'sorella' station wagon, nella berlina compatta non cambia la meccanica, affidata ad un agile powertrain ibrido da 160 CV e 300 Nm di coppia, con l'ausilio di un 1.6, 4 cilindri a benzina aspirato da poco più di 100 CV, assieme a due unità elettriche di supporto. Il tutto è alimentato da una batteria agli ioni di litio da 10,4 kWh posizionata posteriormente, capace di assicurare fino a 45 km di autonomia elettrica in ciclo WLTP (circa 65 km in ambito urbano).
   

Sul fronte dei consumi, gioca un ruolo importante il nuovo software E-Nav per il sistema di navigazione, grazie al quale la Megane E-Tech Plug-in è in grado di ottimizzare l'utilizzo della batteria sulla base del percorso impostato attraverso il navigatore di bordo. In questo modo la ripartizione tra propulsione elettrica, a benzina o combinata viene gestita automaticamente a seconda dell'utilità, 'spalmando' il livello di carica su tutti i km, supportando il propulsore termico al bisogno di più spunto e consentendo un ottimizzazione dei consumi. In questo caso è bene ricordare il corretto funzionamento di un veicolo ibrido con la spina, che per mantenere le prestazioni promesse necessita di essere utilizzato correttamente, ovvero con una buona dose di ricarica nella batteria, salvo andare ad incidere, anche in modo rilevante, sui consumi.
    In particolare, le due unità elettriche sono la prima da 67 CV e 250 Nm posizionata all'interno del nuovo cambio multi-mode a denti dritti di Renault, che aziona le ruote anteriori; mentre la seconda, da 37 CV funziona da starter per il propulsore termico e sincronizza i giri del motore con i rapporti del cambio. Quest'ultimo, innovazione del sistema, è dotato di 4 marce per il motore termico, 2 per quello elettrico e altri ingranaggi intermedi per poter gestire al meglio le transizioni con un totale di oltre 16 combinazioni sulle quali giocarsi le sue possibilità. La batteria promette nel misto una cinquantina di chilometri di guida a motore spento e per ricaricare i suoi 10,4 kWh di capacità tramite il caricatore di bordo, che accetta 3,7 kW di potenza massima in ingresso, servono circa 5 ore da presa domestica o circa 3 ore da wallbox o colonnina pubblica.

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