Sicurezza stradale: Polizia, nel mondo un morto ogni 24 secondi

Al via campagna mondiale Unece, serve guida consapevole

Redazione ANSA ROMA

"Nel mondo una persona muore ogni 24 secondi a causa di incidenti stradali. Ricordiamoci che guidare non è uno scherzo, ma una cosa molto seria. Quindi la strada deve essere percorsa in modo consapevole". Il monito arriva dalla Polizia di Stato in occasione della campagna mondiale per la sicurezza stradale #Moments2live4 #Moments2live4 promossa dalla Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (Unece) tramite la fondazione Un Road safety fund, con la quale si intende sensibilizzare i Paesi aderenti, ad adottare misure efficaci per arginare il fenomeno degli incidenti stradali al fine di salvaguardare il futuro delle giovani generazioni. Ogni anno - ricorda la Polizia - migliaia di persone perdono la vita a causa di condotte di guida scellerate, le cui le famiglie si trovano poi ad affrontare la tragedia della perdita di un proprio caro. La strada è di tutti e per tutti deve essere un luogo più sicuro come la casa propria. E' un obiettivo ambizioso ma non irraggiungibile, basta che ognuno faccia la propria parte, dal pedone al conducente di monopattino fino all'autotrasportatore. Iniziative coinvolgenti come #Moments2live4 possono contribuire a diffondere proprio tra i giovani, automobilisti del futuro, la cultura della guida sicura e consapevole. In Italia, la campagna #Moments2live4 è promossa attraverso l'Associazione Lorenzo Guarnieri Onlus, che prende il nome da Lorenzo, rimasto vittima a soli 17 anni, in un incidente stradale, avvenuto nel 2010, investito da un uomo che guidava sotto l'effetto di alcol e droga. Stefano Guarnieri, presidente dell'Associazione e padre di Lorenzo, è stato nominato "National Champion for Italy" dalla Un road safety fund. L'Associazione Lorenzo Guarnieri è da sempre impegnata a migliorare la sicurezza stradale per sostenere le vittime della strada e i loro familiari. La cura delle vittime della strada è un "must" per la Polizia di Stato e per l'Associazione Lorenzo Guarnieri che, con la supervisione della facoltà di medicina e psicologia dell'Università Sapienza di Roma, hanno adottato linee guida "disegnate" sulla base dell'esperienza acquisita.
  

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