Sarcomi, il fallimento di una sperimentazione non spegne la ricerca

Gonzato (Associazione Paola), deluse le speranze ma restano altre strade

Redazione ANSA ROMA

  Il fallimento della sperimentazione di fase 3 del farmaco olaratumab che non conferma il miglioramento della sopravvivenza dei pazienti con sarcoma dei tessuti molli, un tumore raro, non rappresenta la fine della ricerca contro questa malattia. A spiegarlo e' Ornella Gonzato, presidente dell'associazione Paola per i tumori muscolo scheletrici, che spiega: "la trasparenza, la condivisione dei dati e la tempestiva comunicazione rimangono elementi fondamentali in questo scenario che implica inevitabilmente l' assunzione di alcuni rischi per tutti coloro che sono coinvolti, ferma restando la dimostrazione di sicurezza del farmaco. E i dati preliminari dello studio di fase 3 sembrano rassicurare sia i pazienti che i clinici confermando sicurezza e tollerabilità del farmaco. Per i pazienti con sarcoma rimangono comunque aperte altre possibilità terapeutiche con farmaci finora utilizzati e in sperimentazione". 

L'annuncio era arrivato la scorsa settimana dall'azienda Ely Lilly al termine della sperimentazione di fase 3 con un comunicato, in attesa della presentazione dei dati ad un prossimo congresso e su una rivista scientifica.
"Da un fallimento nasce sempre anche l'opportunità di migliorare, affinando le conoscenze e le regole in essere. Le risorse dei sistemi sanitari sono sempre più scarse e la valutazione di rimborsabilità di nuovi farmaci e tecnologie richiede un lavoro sempre più integrato e partecipato tra tutte le parti coinvolte" -commenta Gonzato. Al momento, i pazienti già in trattamento potranno continuare a ricevere il farmaco se il parere clinico è quello di un beneficio mentre viene raccomandato dalle Agenzie regolatorie di non iniziare nuovi trattamenti. "I dati preliminari- conclude Gonzato - non escludono tuttavia che vi siano ancora margini per studi volti a valutare il beneficio clinico del farmaco non per tutta la famiglia dei sarcomi ma per specifici sottotipi. I sarcomi comprendono oltre 70 diversi sottotipi, con differenti caratteristiche e differenti risposte ai trattamenti. La delusione è sicuramente profonda anche se al contempo costituisce l'opportunità per una seria riflessione al di là dell'analisi e della valutazione dei dati dello studio che sarà eseguita da chi di competenza''.

 

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