Ultima Thule, Brian May la celebra con una canzone

La missione New Horizons è un inno alle imprese umane

Redazione ANSA

Si chiama 'New Horizons' il nuovo singolo lanciato da Brian May, chitarrista dei Queen, per celebrare il passaggio ravvicinato della sonda della Nasa a Ultima Thule, il corpo celeste più lontano mai esplorato dall'uomo. La canzone è uscita subito dopo la mezzanotte americana del nuovo anno, ed è disponibile su varie piattaforme streaming. 

"Questa missione - ha scritto sul suo profilo Instagram May, che è anche un astrofisico - è sulla curiosità umana, il bisogno dell'umanità di esplorare". Come ha raccontato, a chiedergli di scrivere una canzone per la missione è stato Alan Stern, direttore del progetto.



"All'inizio avevo qualche riserva, pensavo che sarebbe stato difficile, perchè non riuscivo a pensare cosa potesse fare rima con Ultima Thule - continua - Ma poi ho iniziato a sentire nella mia testa la musica di un oggetto che cade nello spazio più velocemente di qualsiasi altra cosa prima". Così più che focalizzarsi sulle specificità della missione, ha cercato di catturare lo spirito dell'esplorazione rappresentato da New Horizons. "E' diventata - ha concluso - una canzone che è un inno alle imprese umane".

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