Alla Maker Faire una tempesta di arte digitale

Dell'artista italiano Quayola, arte e Intelligenza artificiale

Redazione ANSA

Il digitale incontra l'arte e ne nasce una tempesta di bit: è Storms, l'opera di Quayola, uno dei più rilevanti artisti italiani nel panorama internazionale dell'arte contemporanea che fonde l'arte con l'intelligenza artificiale, presentata alla Maker Faire Rome, la tre giorni dedicata al mondo dell'innovazione e della creatività e che festeggia la sua decima edizione.

Un'opera ipnotica che prosegue il lungo percorso dell'artista di esplorazione per dare nuove forme pittoriche alla rappresentazione delle tempeste marine, un'opera che trae ispirazione alle opere dell'inglese William Turner attraverso le più avanzate tecnologie digitali. Ad animare le onde del mare in tempesta è un'analisi dei dati del mondo reale che vengono processati e ricreati da algoritmi di intelligenza artificiale ma allo stesso tempo 'dipinti' dall'artista sperimentando nuove dinamiche e sensi estetici.

 

L'opera digitale Storms, di Quayola, presentata alla Maker Faire Rome (video di Leonardo De Cosmo)

 

"Oggi gli artisti che lavorano con le tecnologie sono degli sperimentatori e devono per forza di cose interfacciarsi con un mondo di tecnici, ingegneri e informatici con cui collaborano continuamente", ha commentato Valentino Catricalà, curatore della sezione Maker Art . "Come nel rinascimento gli artisti producevano da sé i propri strumenti di lavoro, sperimentavano mezzi e tecniche di colore, così sono oggi gli artisti del digitale - ha aggiunto Catricalà - gli artisti di oggi utilizzano e modellano alle proprie esigenze gli strumenti tecnologici per produrre contenuti d'arte ma allo stesso tempo sono essi stessi motori di innovazione".

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