Ortofrutta imperfetta può contrastare lo spreco alimentare

A sostenerlo è NaturaSì in relazione alla crisi climatica

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 07 DIC - "La possibilità di commercializzare prodotti esteticamente meno perfetti può ridurre la perdita di frutta e verdura di parecchi punti percentuali". E' quanto sostiene NaturaSì (catena di supermercati specializzati nella vendita di prodotti alimentari biologici e naturali) nell'ambito del dibattito dello spreco alimentare sui campi e in relazione a una "crisi climatica che sta cambiando la 'faccia' della frutta e della verdura sulle nostre tavole con eventi estremi, grandinate, ondate di calore che hanno messo in crisi intere filiere produttive" e che "non solo diminuisce la quantità ma cambia l'aspetto esteriore". NaturaSì fa presente che secondo la propria "esperienza, condotta in collaborazione con Legambiente, il recupero dei prodotti imperfetti con il progetto CosìperNatura ha fatto sì che in campo rimanesse solo un 4% circa dei prodotti". La posizione di NaturaSì è stata diffusa oggi in occasione dell'audizione in Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati sulla discussione delle risoluzioni presentate da Susanna Cenni (Pd) e Susanna Ciaburro (FdI) concernenti interventi per contrastare lo spreco alimentare con specifico riguardo alla filiera ortofrutticola.

La risoluzione chiede al Governo di impegnarsi per trovare una soluzione al tema dello spreco nei campi permettendo la commercializzazione di frutta e verdura buoni ma di calibro non aderente agli standard o con imperfezioni estetiche, a partire dal mercato del biologico. "Auspichiamo - afferma Fausto Jori, amministratore delegato di NaturaSì - un impegno delle istituzioni perché sia permesso all'agricoltura biologica di fruire dei prodotti esteticamente meno perfetti, intervenendo sul quadro normativo europeo. Nel frattempo chiediamo che sia applicabile la deroga già prevista come facoltà degli Stati membri nel regolamento unionale sulla commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli, deroga che permetterebbe la vendita al dettaglio al consumatore di prodotti etichettati con la dicitura prodotti destinati alla trasformazione'". (ANSA).

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