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Sorì, la "storia" nel mondo con la Mozzarella di Bufala Dop

Fondata nel 1868, ha sede a Roccamonfina ed esporta l'oro bianco

Caserta ANSAcom

Un'azienda radicata sul territorio e a fortissima vocazione familiare - vi lavora la quinta generazione del fondatore - ma con un'altrettanto forte vocazione all'export, che ne fa una miscela quasi unica di artigianalità ed efficienza industriale, capace di raggiungere ogni luogo d'Europa in 24 ore, far viaggiare il proprio prodotto in container lungo rotte oceaniche verso l'altra parte del mondo, mantenendo un alto livello qualitativo. E' Sorì, azienda casearia condotta dai fratelli Gaetano e Antonello Sorrentino, che produce la mozzarella di bufala campana dop - il cosiddetto oro bianco - e tanti altri prodotti derivati dal latte, tanto di bufala che vaccino, con sede produttiva nel cuore del vulcano spento di Roccamonfina, nell'Alto Casertano, in pieno Parco Regionale Protetto.

"Ma siamo orgogliosamente napoletani, forse tra le poche aziende di produzione dalle origini commerciali partenopee", racconta Gaetano. La Sorì, spiega, si muove tra tradizione e innovazione culinaria e costante attenzione alle esigenze del mercato, rispetto per l'ambiente, per le relazioni umane, con l'80% dei circa 60 dipendenti che vi lavora da 20 anni; è fortemente legata al contesto naturale, visto che sorge tra i boschi e le ricche sorgenti d'acqua provenienti dalle falde del vulcano, lungo però - ed è questo che ne fa un mix quasi unico - la statale Casilina, l'antica consolare romana oggi snodo commerciale importante perché a pochi chilometri dall'azienda c'è l'autostrada del Sole, e dunque la principale direttrice che collega il Nord e il Sud dell'Europa. Un'azienda attenta a valorizzare l'economia locale, visto che acquista latte da circa 80 allevatori della provincia di Caserta e Latina. Ma Sorì non vuol dire solo prodotti d'eccellenza, che fornisce puntualmente ai migliori pizzaioli d'Italia e del mondo - 48 paesi raggiunti nei cinque continenti, dalla Francia alla Germania, dagli Usa al Giappone, passando per l'Australia e l'Argentina e i Paesi arabi e mediorientali grazie al certificato Halal - o alle catene della grande distribuzione. E' anche, e forse soprattutto, storia. Una storia che viene da lontano, da poco dopo l'Unità d'Italia, e che aiuta a capire il presente. Una storia fatta di passione e di vocazione, quella per i prodotti caseari. "I nostri avi - racconta Gaetano - fondarono l'azienda nel 1868, e per decenni abbiamo prodotto mozzarella di bufala, fiordilatte e tanti altri prodotti caseari. Dal secondo dopoguerra con la produzione e fino agli anni 90 con la sola commercializzazione dei prodotti caseari, attraverso una capillare rete distributiva, abbiamo servito le piu' rinomate insegne della GDO nazionale presenti sul territorio campano. Poi abbiamo capito che dovevamo guardare oltre concentrandoci nuovamente sulla produzione, in particolare della bufala dop, vera eccellenza del territorio".

Nel 1990 iniziano così gli investimenti nel Parco Regionale di Roccamonfina, nel comune di Teano, e anni dopo, nel giugno 2001, nasce l'azienda casearia Sorì. Ma nonostante i rapporti commerciali già avviati da decenni, i primi tempi non stati sono facili, specie per accreditarsi verso clienti esteri. "Andavamo alle fiere soprattutto all'estero, mi ricordo quella di San Francisco, per proporre il nostro prodotto e fiutare il mercato, ma è stato complesso convincere i clienti che saremmo riusciti a coniugare qualità ed efficienza nel trasporto, partendo peraltro dal Sud Italia. Eppure con tanta passione e sacrificio, e rispettando tempi e modi delle consegne, e la qualità dei prodotti, ci siamo riusciti". Anche la trasformazione dell'arte culinaria, che ha fatto dei pizzaioli dei veri e propri chef, ha trainato fortemente Sorì, così come la crescita esponenziale negli ultimi anni dei prodotti espressione della napoletanità. "Ormai i pizzaioli-chef - spiega Gaetano Sorrentino - ci chiedono i prodotti più particolari, penso al 'Fior di Latte Metodo Tradizionale Sorrentino', che va tantissimo in Australia e negli Usa, o anche alla provola affumicata". Chiare le prospettive future, che contemplano nuovi progetti. Ma aldilà di tutte le quote di mercato da conquistare, ciò che dovrà restare è la dimensione "umana e ambientale" dell'azienda, anche con la sesta generazione che di qui a poco prenderà le redini del timone. "I miei figli studiano economia e lingue - dice Gaetano - ma prima di tutto devono capire il valore del sacrificio ed anche della bellezza da preservare: il profitto è importante per un'azienda, ma senza passione non si va da nessuna parte, così come senza rispetto per la natura e per le persone che ci permettono di raggiungere certi risultati".

In collaborazione con:
Sorì Italia

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