Agnello Igp, 1,4 milioni aiuti per compensare perdite Covid

Domande nei centri di assistenza agricoli sino al 15 dicembre

Redazione ANSA CAGLIARI
(ANSA) - CAGLIARI, 10 DIC - Fino al 15 dicembre, si possono presentare nei Centri di assistenza Agricoli le domande per i 9 euro ad agnello marchiato Igp del Fondo per la Competitività delle filiere istituito con Decreto dal Governo per attenuare le perdite del settore agricolo a causa del Coronavirus. L'aiuto è riconosciuto in base al numero di capi ovini registrati nella banca dati nazionale, tra il primo marzo e il 30 aprile 2020 ed è riservato alle carni di agnello macellate e certificate IGP (9 euro a capo) e per quelli non IGP nati, allevati e macellati in Italia (in questo caso il premi scende a 6 euro a capo). Questo intervento interesserà circa 160.000 agnelli certificati Igp di Sardegna per un totale di 1,4milioni di euro che vanno a sommarsi a quelli presentati lo scorso anno (170mila agnelli per un totale di oltre 1,5milioni di euro) ed in pagamento dai primi di dicembre (l'anticipo del 70%). Il settore ovino infatti ha usufruito di questa misura nel biennio 2020 - 2021 per un totale di 7,5 milioni di euro: 3,5 lo scorso anno e 4 milioni per il 2021. Questo intervento extra si somma a quello annuale destinato in questo caso solo agli Agnelli Igp che ha assegnato 6 euro a capo del premio accoppiato, già liquidati a luglio, per un totale di 4,5 milioni. "E' un intervento per il quale come Consorzio ci siamo battuti. L'integrazione ottenuta, in un momento difficile, sommata a quella del premio accoppiato rappresenta una cifra importante, circa 6 milioni di euro in un anno" afferma il presidente del Contas Battista Cualbu. La Sardegna fa la parte del leone, ed in particolare gli agnelli marchiati Igp, a cui andranno in due anni circa 3 milioni di euro sui 7,5 stanziati a livello nazionale sia per gli ovini Igp (in Italia sono tre: oltre alla Sardegna, l'Abbacchio Romano e l'agnello del Centro Italia) che per gli agnelli nati, allevati e macellati nella Penisola non Igp. "Questo conferma da una parte l'orientamento delle Istituzioni a supportare quegli allevamenti che certificano Igp e dall'altra la sempre maggiore forza dell'Agnello di Sardegna Igp che oggi aggrega oltre 4.500 allevatori" sottolinea il direttore del Contas Alessandro Mazzette. (ANSA).

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