Dagli americani ai francesi, tutti pazzi per gli alberghi diffusi

Presenze straniere in crescita per oltre il 70% delle strutture

di Marzia Apice ROMA

Tedeschi e francesi, olandesi e americani vanno pazzi per l'ospitalità autenticamente 'made in Italy' offerta dagli alberghi diffusi, strutture in cui ci si sente a casa e si può vivere a stretto contatto con quanto di più bello c'è in Italia, dalla natura al patrimonio storico artistico al buon cibo: lo rivela un sondaggio che l'Associazione Nazionale degli Alberghi Diffusi ha svolto a inizio agosto tra i propri associati, secondo il quale il turismo straniero si conferma cruciale per gli alberghi diffusi, e in media, per ogni struttura, incide per il 53% delle presenze. L'indagine è stata realizzata per analizzare l'andamento della stagione in corso, che secondo l'85% delle strutture interpellate (localizzate per il 14,8% nelle regioni del Centro, per il 29,6% nelle regioni del Nord, e per il 55,6 % nell'area Sud e Isole) è positiva o più che positiva. In una scala di valutazione da 1 a 5 su cui esprimere il proprio giudizio sintetico, il 41% degli intervistati ha espresso infatti il valore "5", e il 44% il valore "4", con il risultato di una valutazione media tra tutti i partecipanti superiore all'indicatore 4. Dopo lo stop forzato degli ultimi anni a causa della pandemia, il turismo sembra essere finalmente ripartito con slancio premiando strutture che non solo sono caratterizzate da un'accoglienza più genuina e accurata, ma sono fortemente radicate nei territori in cui sorgono (tendenzialmente piccoli centri storici e borghi caratteristici). Interessanti nel documento i dati relativi alle presenze di ospiti stranieri a confronto con quelli sui clienti italiani. Dallo studio emerge infatti che le presenze straniere sono in crescita per oltre il 70% degli alberghi diffusi. In particolare, secondo il 44% dei gestori di alberghi diffusi la crescita degli stranieri è "notevole", mentre più contenuto, anche se sempre positivo, è il giudizio sull'andamento del turismo italiano, ritenuto stabile dal 37% degli intervistati, e in aumento dal 44%, a fronte di un 18% di gestori che riferisce una flessione nelle presenze dei connazionali. Con una clientela che per quanto riguarda gli alberghi diffusi proviene principalmente da Germania e Francia, seguiti da Olanda e Stati Uniti, per oltre un terzo delle strutture intervistate le presenze di stranieri rappresentano oltre il 70% delle presenze complessive, mentre solo il 14% degli alberghi diffusi registra percentuali di turismo straniero inferiori al 20%

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