Al Met di NY il potere del gioiello

230 straordinari pezzi per riflettere sul perché ci adorniamo

Redazione ANSA NEW YORK

NEW YORK - Non solo una mostra di gioielli spettacolari, ma anche una riflessione più profonda sul come e perché ci adorniamo. "Secondo gli antropologi è un impulso fondamentale, al pari del linguaggio: uno degli strumenti fondamentali che ci rende umani", spiega Melanie Holcomb del Dipartimento di arte medievale del Met e chief curator di "Jewelry: The Body Transformed", la grande rassegna che il museo su Fifth Avenue dedica dal 12 novembre al gioiello nell'arte, la cultura, la società.
    In mostra ci sono 230 pezzi selezionati tra i circa ottomila delle collezioni del Met, ordinati per soggetto, non cronologicamente, per mettere in luce non solo perché si indossa un gioiello, ma anche cosa questo gioiello attiva nel corpo quando viene indossato. La Holcomb, che ha lavorato con altre cinque curatrici, ha attinto da tutti e 17 i dipartimenti del Met, armature e strumenti musicali inclusi: non succedeva da quando dieci anni fa il museo rese omaggio al direttore uscente Philippe de Montebello.
   

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