10 quadri dedicati all'estate

Da Piazza Armerina a Hopper, luce, colori caldi, raccolti e paesaggi marini

di Ida Bini

PIAZZA ARMERINA - L’estate nell’arte: 10 opere dedicate alla stagione della luce, dei colori caldi, dei raccolti nei campi e dei paesaggi marini.

Mosaico romano di Piazza Armerina in Sicilia
E’ il primo bikini della storia quello che indossano le fanciulle ritratte in un mosaico d’epoca romana, ritrovato nella romana Villa del Casale, una grande residenza del IV secolo d.C. che sorge a quattro chilometri da Piazza Armerina, in provincia di Enna. Le tessere rappresentano otto giovani donne intente a giocare con la palla in quella che sembrerebbe una competizione sportiva. Dal 1997 la Villa e i suoi preziosi mosaici sono tutelati dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.

“La Mietitura” di Pieter Bruegel il Vecchio
Realizzato nel 1565 dal celebre pittore fiammingo, il dipinto descrive il lavoro e il riposo in una giornata estiva di due contadini che, in primo piano, tagliano le spighe di grano con le falci mentre un terzo attraversa il campo, portando una brocca e dirigendosi verso un albero, dove altri contadini riposano, mangiano e bevono. Sulla destra della tela alcune donne legano i covoni e raccolgono le spighe tagliate. La descrizione pittorica di Bruegel è precisa e dettagliata e l’uso del colore giallo ocra ci fa immergere in questa giornata solare, probabilmente d’agosto, e ci fa provare tutta la calura fino quasi a sentire il frinire delle cicale in quel campo di grano. La natura nel dipinto, ospitata nel Metropolitan Museum of Art di New York, sovrasta le figure umane a significare che il ritmo della vita è scandito dalle stagioni.

“El Verano” di Francisco de Goya y Lucientes
Realizzata nel 1786 dal celebre pittore Francisco Goya e conservata nel museo del Prado di Madrid, l’opera è una tela preparatoria per l’arazzo che, insieme alle rimanenti “Stagioni”, doveva decorare la sala da pranzo di Carlo III nella residenza del Prado. Il dipinto offre un bellissimo spaccato di vita contadina con le risate, i giochi dei bambini, il riposo degli uomini, alcuni dei quali intenti a bere un bicchiere di vino. Sono i mietitori ritratti dopo il duro lavoro nei campi che si godono un meritato momento di tranquillità. L’atmosfera è gioiosa e serena, anche grazie all’uso del colore luminoso: il giallo del fieno e della zona centrale del cielo accendono la tela, così come i volti sono pervasi dalla luce calda dell’estate.

“Les coquelicots” di Claude Monet
Dipinta nel 1873 dal padre dell’impressionismo francese, la tela è un omaggio all’estate e ai papaveri, fiori che colorano il paesaggio caldo dell’Île-de-France. Nel quadro sono ritratti con pennellate veloci e rapide una donna e un bambino, molto probabilmente Camille, la moglie, e Jean, il figlioletto del pittore, che passeggiano in un campo tra le spighe mature. Sotto il sole di un pomeriggio estivo il cielo velato da grandi nuvole bianche evoca una brezza leggera che dà movimento alla scena. Il celebre dipinto è conservato al Musée d’Orsay di Parigi.

“Une baignade à Asnières” di Georges Seurat
Realizzato nel 1884 e conservato alla National Gallery di Londra, il dipinto di Seurat raffigura un gruppo di bambini, uomini e donne che si sta godendo il riposo dopo un bagno nella Senna ad Asnières-sur-Seine, sobborgo periferico nell’Île-de-France. Sullo sfondo si vedono le fabbriche di Clichy che evocano la nascente industrializzazione della capitale, ma dalle ciminiere non esce fumo: quello che s’innalza verso il cielo proviene da un treno che sta attraversando il ponte sul fiume. La scena è inondata da una luce ottenuta grazie a una particolare tecnica pittorica che precede il puntinismo; il tutto è pervaso da linee e colori armonici.

“La mietitura in Provenza” di Vincent Van Gogh
Dipinta en plen-air a giugno del 1888 durante un periodo molto felice di Van Gogh, nell’opera rurale è raffigurata la campagna di Arles, in Provenza: è un campo di grano parzialmente mietuto dove alcuni steli dorati sono addossati allo steccato. Nel campo c’è un solo contadino al lavoro mentre sullo sfondo alcune case coloniche riflettono l’intenso sole della Provenza; in lontananza si vedono le montagne. Nello stesso periodo Van Gogh realizzò altre tele e disegni che raffiguravano i campi di grano e le diverse fasi della mietitura. Questo dipinto è conservato all’Israel Museum di Gerusalemme.

“Femmes de Tahiti” di Paul Gauguin
Il celebre pittore Paul Gauguin lasciò Parigi dove viveva e, spinto dal disprezzo per la civiltà contemporanea e dal desiderio di ritrovare un’umanità più pura e istintiva, si trasferì nella lontanissima Polinesia. I suoi dipinti a tema tahitiano, come “Femmes de Tahiti” realizzato nel 1891, tra i primi dipinti in Oceania, sono i più famosi: caratterizzati da colori accesi, conducono lo spettatore verso mete esotiche, quelle stesse dove Gauguin soggiornò a lungo. Nella tela, conservata al Musée d’Orsay di Parigi, il pittore ha ritratto due donne polinesiane sedute in riva al mare con corpi massicci e capelli lucenti raccolti in colorate orchidee, avvolte in un enigmatico silenzio.

“Summer” di Frank Weston Benson
E’ l’opera dell’impressionista Frank Weston Benson, realizzata nel 1909 e che ritrae quattro giovani donne che da una collina scrutano l’orizzonte sul mare, baciato dal caldo sole estivo. Il paesaggio immortalato dal pittore statunitense è quello del New Hampshire, regione del New England, stato all’estremità nordorientale degli Usa, dove Frank Weston Benson si era trasferito con la famiglia. Il quadro si può ammirare nel Rhode Island School of Design Museum di Providence.

“Second Story Sunlight” di Edward Hopper
Dipinto nel 1960 dall’artista americano Edward Hopper, il quadro raffigura due donne di diverse età sul balcone del secondo piano di una casa bianca, tipico soggetto di Hopper; la donna più anziana legge un giornale mentre quella più giovane è seduta sulla ringhiera. Modella per entrambi i personaggi femminili è Josephine, la moglie del pittore. La casa bianca con il tetto spiovente contro il cielo cobalto è tipica di Hopper, così come gli atteggiamenti delle due donne evocano la nostalgia di due vite solitarie; secondo Hopper il dipinto era “un tentativo di dipingere la luce del sole come bianco con quasi nessun pigmento giallo nel bianco”, lasciando una totale libertà allo spettatore di interpretare il dipinto. Il quadro si può ammirare nel Whitney Museum of American Art di New York.

“A bigger splash” di David Hockney
E’ il dipinto più famoso dell’artista britannico Hockney, esponente della pop art, realizzato nel 1967 e conservato alla Tate di Londra. La tela raffigura una piscina con un trampolino e gli schizzi d’acqua, causati da qualcuno che si è tuffato in acqua. E’ una calda giornata d’estate, così afosa che l’unica via di fuga è quella di immergersi in una fresca piscina; il cielo è sgombro di nuvole e davanti alla casa ci sono due alte palme, come quelle che il pittore vedeva quando dipingeva in California negli anni Sessanta.

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