Da Ostia antica ad Alexander Iolas, in mostra online

Al via MuseumWeek 2020; video arte per il Maxxi

Daniela Giammusso ROMA

Dalle bellezze millenarie custodite nei depositi di Ostia Antica (RM) al debutto internazionale della MuseumWeek 2020. E poi i racconti d'artista della "Real_Italy" al Maxxi o l'anteprima della mostra milanese che racconterà il genio e l'eccentricità del mecenate Alexander Iolas, colui che scoprì Andy Warhol, fino all'esclusiva passeggiata tra banditi ed eroi all'Archivio di Stato di Viterbo. In attesa delle riaperture dei musei, previste per il 18 maggio, sono alcuni degli appuntamenti nell'arte da non perdere questo week end, ancora rigorosamente tutti a casa.

OSTIA (RM) - Per secoli è stata la colonia portuale della capitale dell'Impero. Specchio delle mode che conquistavano Roma. Ancora oggi, meraviglia di edifici con oltre 3.600 metri quadri di affreschi. Il Parco Archeologico di Ostia antica si racconta sul canale YouTube del Mibact (https://youtu.be/9SQ057p2h7w) con "Eppur si espone, un'opera al mese dai depositi al Museo Ostiense": il racconto, sottotitolato in inglese, della mostra allestita fino a dicembre scorso nella sala XI del Museo Ostiense. Un'occasione per scoprire pitture, sculture, avori e ceramiche d'uso quotidiano, generalmente non visibili al pubblico, come la collezione di venti piccoli bronzi di divinità e animali in miniatura, databili tra il I e il III secolo d.C.

PARIGI - Sette giorni per sette temi e sette hastag. Parte lunedì la MuseumWeek 2020, 7/a edizione del primo festival culturale internazionale dedicato alle istituzioni sui social media. Nata nel 2014 in Francia, ogni anno la MuseumWeek apre on line (anche prima del Coronavirus) le porte di musei, gallerie, enti che vogliono far conoscere le proprie bellezze a un pubblico sempre maggiore. Cresciuta fino a superare le cinquemila istituzioni e i 120 paesi, con il supporto dell'Unesco, quest'anno ha sposato l'hashtag "togetherness" come tema globale e proseguirà fino al 17 maggio con richiami ai giorni di emergenza che stiamo vivendo. Tutte le istituzioni partecipanti si racconteranno sui social pubblicando post e opere ispirate a #EroiMW, #CulturainQuarantenaMW, #InsiemeMW, #MomentialMuseoMW, #AmbienteMW, #TecnologiaMW e #SogniMW.

ROMA - Si intitola "Arte in prime" l'appuntamento che porta in prima serata, in preview esclusiva e gratuita sul sito e sul canale YouTube del MAXXI, una selezione di straordinarie opere video d'artista. Protagonisti questa settimana sono Leone Contini, Danilo Correale e Luca Trevisani, i cui lavori sono stati esposti nella mostra "Real_Italy", viaggio nella scena artistica italiana più attuale attraverso i 13 vincitori dell'Italian Council 2017 della Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiBACT. Si va da "Il corno mancante" di Contini, sulla ricerca impossibile di un frammento della scultura del Distruttore della Morte, a "Diranno che li ho uccisi io" di Correale, che narra temi come colonialismo, femminismo, lotta di classe e religione attraverso sceneggiature di film italiani mai realizzati. Fino a "Dream Republic 224" di Trevisani, monumento alla quiete attraverso le immagini di artisti invitati a dormire nella stanza 224 del Grand Hotel Et Des Palmes di Palermo, dove lo scrittore Raymond Roussel perse la vita nel '33.

MILANO - In attesa di riprogrammare l'apertura al pubblico della mostra "Casa Iolas. Citofonare Vezzoli", a cura di Francesco Vezzoli, la Galleria d'Arte Tommaso Calabro racconta il lavoro del gallerista Alexander Iolas (1907-1987), l'uomo che scoprì Andy Warhol, con un progetto ad hoc sul proprio profilo instagram (@tommasocalabrogallery). In programma, un post al giorno dedicato agli artisti che con Iolas collaborarono e che saranno inclusi in mostra - da Giorgio de Chirico a René Magritte, Yves Klein, i Lalanne - con fotografie che rivelano l'intimità della loro vita domestica. Il primo post è stato dedicato a Iolas stesso al telefono - forse in smart working? - nella sua leggendaria villa di Atene.

VITERBO - Oltre 8 chilometri lineari di scaffalature, per un valore che supera il miliardo di euro. È un'informale, ma autentica, visita all'Archivio di stato di Viterbo quella che il direttore dell'Istituto, Angelo Allegrini, propone al pubblico attraverso il canale YouTube del Mibact (https://www.youtube.com/watch?v=mgamYyXEoRY). Dalla scrivania ai corridoi delle lunghe scaffalature documentali, Allegrini svela i documenti preziosissimi dell'istituto che che ha recentemente compiuto sessant'anni. Il più antico, una pergamena di un contratto di compravendita del 1192 che testimonia il passaggio dal latino al volgare nel linguaggio notarile, con l'uso della parola casa al posto di domus. Il più solenne è invece il privilegio imperiale concesso dalla Cancelleria di Federico II durante l'assedio di Viterbo. Ma c'è anche una lettera autografa di Giuseppe Garibaldi per raccomandare un suo ammiratore e un attestato di benemerenza a Gasparre Bisciotta della Corte d'Assise tra le carte del processo per l'eccidio di Portella della Ginestra con la foto del bandito Salvatore Giuliano a cavallo.

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