Da Ponti a Caravaggio, si torna tutti al museo

Fioriscono le riaperture e la Garzoni conquista Pitti

Daniela Giammusso ROMA

Con la riapertura dei cancelli anche in due luoghi monster come Pompei e, dal primo giugno, il Colosseo, l'arte è ufficialmente tornata a mostrarsi al pubblico, con un calendario di riaperture di luoghi e palazzi, anche dei piccoli musei (il 20% è già attivo secondo l'APM), e con attese proroghe per le mostre che il lockdown aveva chiuso in anticipo. Da Caravaggio a Napoli ad Andy Wharol a Terni, passando per il debutto di Giovanna Garzoni a Firenze, ecco gli appuntamenti da non perdere nel week end.

FIRENZE - Fiori, piante e conchiglie esotiche, strani insetti, animali dall'espressività quasi umana. Con un centinaio di opere tra dipinti, miniature su pergamena, disegni e un grande paliotto di oltre quattro metri, l'universo naturale di Giovanna Garzoni debutta a Palazzo Pitti con la prima grande monografica dedicata ala pittrice barocca, amica di Artemisia Gentileschi. È "La grandezza dell'universo nell'arte di Giovanna Garzoni", accolta negli spazi dell'Andito degli Angiolini da domani al 28 giugno, che racconta l'arte e la personalità di una donna fantasiosa e curiosissima, oltre che una delle pittrici più colte e cosmopolite della sua epoca, nata nelle Marche, ma arrivata alle corti di Venezia, Napoli, dai Medici, fino in Francia e Inghilterra, ROMA - Fluido, dinamico, colorato. È l'allestimento immersivo e scenografico che il Maxxi dedica a uno dei più grandi e poliedrici architetti italiani con "Gio Ponti. Amare l'architettura", personale prorogata fino a metà di settembre.
    Un viaggio che comincia già dalla lobby del museo, con la potente installazione di grandi stendardi, sospesi negli spazi a tutta altezza di Zaha Hadid, che riproducono facciate stilizzate di grattacieli ed evocano lo skyline di una mai vista "città pontiana". Il 2 giugno, Festa della Repubblica, riapre anche "Real_Italy", affresco della scena artistica italiana più attuale attraverso i lavori di 13 artisti vincitori del programma Italian Council 2017 della Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiBACT.

ROMA - Se cinema e serie tv ci hanno "salvato" nelle settimane di lockdown, si può tornare a scoprire tutti i segreti dei set e dei grandi autori direttamente a Cinecittà. Gli storici studios riaprono infatti venerdì i cancelli al pubblico, con le tre mostre permanenti: "Cinecittà si Mostra", tra filmati, costumi di scena, sale interattive e i set di Roma Antica, Tempio di Gerusalemme e Firenze del 1400; "Felliniana - Ferretti sogna Fellini", che nel centenario dalla nascita del regista de "La dolce vita" offre una vera immersione nell'immaginario del Maestro rivisitato e creato dal suo scenografo tre volte premio Oscar Dante Ferretti con Francesca Lo Schiavo; e il "MIAC", il nuovissimo Museo italiano dell'Audiovisivo e del Cinema.

TORINO - Domani riapre anche uno dei simboli di Torino: Palazzo Madama, gioiello delle residenze sabaude e patrimonio Unesco, con "Andrea Mantegna. Rivivere l'antico, costruire il moderno". La mostra, eccezionalmente prorogata fino al 20 luglio, racconta tra capolavori e opere multimediali il Maestro veneto ma anche i colleghi con cui fu in rapporto, come Donatello, Antonello da Messina, Pisanello, Paolo Uccello, Giovanni Bellini.

VICENZA, MILANO e NAPOLI - Porte aperte nel week end per le Gallerie d'Italia, gli spazi espositivi realizzati da Intesa Sanpaolo per rendere disponibile il proprio patrimonio artistico e architettonico, insieme alle collezioni provenienti dalla Fondazione Cariplo di Milano. Si parte domani con Palazzo Leoni Montanari a Vicenza e il riallestimento della collezione permanente con 30 dipinti del '700 veneto e un nucleo di 20 vasi selezionati dagli oltre 500 della collezione di ceramiche attiche e magnogreche. Il 2 giugno riapriranno poi le Gallerie d'Italia - Palazzo Zevallos Stigliano a Napoli con la mostra "David e Caravaggio. La crudeltà della natura, il profumo dell'ideale" e il celebre Martirio di Sant'Orsola; e la sede di Piazza Scala a Milano con "Canova | Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna", l'esposizione, per molte settimane priima del lockdown in cima alle classifiche delle mostre più visitate d'Italia che in partnership con l'Ermitage di San Pietroburgo e il Thorvaldsen di Copenaghen aveva messo a confronto le opere dei due grandi artisti neoclassici in un vero e proprio "Olimpo di marmo" (entrambe le mostre sono prorogate al 28 giugno).

TERNI - Aperta a marzo un solo giorno, torna a Palazzo Primavera "Andy Wharol"…in the city", mostra dedicata al genio della Pop Art americana, ora in programma fino al 9 agosto. Per una volta la chiusura forzata ha portato un vantaggio: alle 150 opere esposte inizialmente se ne sono aggiunte altre su tela, arrivate eccezionalmente nel frattempo da collezionisti americani e mai esposte prima in Italia. Un excursus sia delle sue radici europee attraverso opere poco conosciute come il Book of my garden o il Gold Book, sia di quelle estrose creazioni che negli anni hanno saputo raggiungere una notorietà che sfiora il mito. Spazio anche ad artisti emergenti e già conosciuti come Pier Giuseppe Pesce, Mark Kostabi e Lucrezia Di Canio.

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