Dal Cenacolo a Pienza città di luce, le mostre del week end

Da Castello d'Este a Palazzo Barberini riaprono luoghi simbolo

Daniela Giammusso ROMA

Da due luoghi simbolo della città di Milano come il Cenacolo Vinciano e la Pinacoteca di Brera alle Gallerie Nazionali di Arte Antica a Palazzo Barberini e alla Galleria Corsini a Roma. Ma anche Pienza, che mi mostra come un museo a cielo aperto, o l'omaggio di Ferrara al centenario del "suo" maestro Gaetano Previati. In un continuo fioccare di riaperture e mostre che finalmente possono davvero incontrare il loro pubblico, è il nuovo week end d'arte, da vivere ormai pienamente dal vivo. E con alcune sorprese.

MILANO - E' una delle opere più emozionanti della storia dell'arte mondiale. Forse la sfida più alta per di tutta la carriera di Leonardo. Luogo simbolo della città di Milano, miracolosamente scampato ai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Dopo tre mesi di lockdown, si può tornare ad ammirare il cenacolo Vinciano, con l'immensità de "L'ultima cena" dipinta da Leonardo. Visite solo su prenotazione e contingentatissime: potranno entrare nel Refettorio solo cinque persone ogni quindici minuti. Ma a 70 anni esatti dalla riapertura nel 1950 dopo le distruzioni belliche, questo week end si può tornare a visitare anche la Pinacoteca di Brera, sempre con visite contingentate e le sale più piccole inaccessibili, con possibilità di ammirare i capolavori che ospitano da dietro le transenne. L'ingresso, però, sarà eccezionalmente gratuito fino al 30 settembre.

ROMA - Porte nuovamente aperte da domani anche alle Gallerie Nazionali di Arte Antica a Palazzo Barberini e alla Galleria Corsini, dove proseguono le mostre bruscamente interrotte dall'emergenza Coronavirus. Si tratta di "Orazio Borgianni. Un genio inquieto nella Roma di Caravaggio", curata da Gianni Papi e prima monografica dedicata al Maestro romano (1574 - 1616), con 18 opere autografe fra cui l'Autoritratto e la Sacra Famiglia con san Giovannino sant'Elisabetta e un angelo, prestiti internazionali e 17 opere di altri artisti tra cui Antiveduto Gramatica, Giovanni Lanfranco, Carlo Saraceni, Giovanni Serodine (fino all'1 novembre). Ma c'è anche "Rembrandt alla Galleria Corsini: l'Autoritratto come san Paolo", a cura di Alessandro Cosma, mostra-racconto sull'intricata storia del capolavoro del maestro di Leida, che ritorna per la prima volta in Italia dal 1799 dal Rijksmuseum di Amsterdam (fino al 30 settembre).

PIENZA (SI) - La città ideale del Rinascimento, voluta dal Papa umanista Pio II e ancora quasi immutata nel paesaggio della Val d'Orcia, riapre i suoi musei sabato 13 giugno seguendo il tema della luce, fondamentale nella concezione architettonica del Pontefice per la costruzione della "sua" città. È l'iniziativa "Pienza Città di Luce" che con un unico biglietto cumulativo permetterà di visitare i monumenti che incorniciano la piazza principale. Si parte con Palazzo Piccolomini, residenza di Pio II, oggi casa museo con una spettacolare loggia affacciata sul giardino pensile in stile rinascimentale e sul panorama mozzafiato della Val d'Orcia. E poi Palazzo Borgia con il Museo Diocesano e opere come la Madonna con il Bambino di Pietro Lorenzetti; la Cripta con il fonte battesimale realizzato su disegno del Rossellino; e il Duomo di Santa Maria Assunta, progettato sempre dal Rossellino e consacrato nel 1462, perfetta incarnazione dei canoni classici dell'architettura di Leon Battista Alberti.

MILANO - Non solo Leonardo, Raffaello, il Bramantino o Botticelli. La veneranda Biblioteca Ambrosiana celebra anche la creatività femminile con "Autografi femminili dalle collezioni dell'ambrosiana", mostra originariamente allestita per l'edizione di Museocity / Museosegreto e mai aperta, oggi in programma fino al 6 settembre. Esposti, una serie di documenti di quattro grandi protagoniste della storia e della cultura come Lucrezia Borgia, Virginia de Leyva, Gaetana Agnesi e Alda Merini. Si va dalla teca con i capelli della Borgia (1480-1519) e parte del suo carteggio con l'umanista Pietro Bembo alle lettere di suor Virginia de Leyva (1575-1650), nota per aver ispirato a Manzoni il personaggio di Suor Gertrude, la Monaca di Monza dei Promessi Sposi. E ancora, i fogli autografi di Gaetana Agnesi (1718-1799), una delle più importanti matematiche di tutti i tempi, prima donna a ottenere una cattedra universitaria di matematica all'Università di Bologna. Si chiude con i fogli dattiloscritti donati dalla poetessa Alda Merini (1931-2009) al Cardinal Gianfranco Ravasi.

FERRARA - Dopo Palazzo Schifanoia e Palazzina Marfisa, la città "riconquista" anche il Castello Estense e torna a celebrare il centenario della scomparsa di uno dei suoi più grandi di artisti con la mostra "Gaetano Previati, tra simbolismo e futurismo". Prorogata fino al 27 dicembre, l'esposizione raccoglie un centinaio di opere, tra olii, pastelli e disegni del Maestro, sia da raccolte civiche ferraresi che in prestito da altre collezioni pubbliche e private, con il corredo di importanti documenti inediti. Ad aprire il percorso, un bozzetto del visionario dipinto Gli ostaggi di Crema del 1879, che vale a Previati, non ancora trentenne, la prima affermazione pubblica.

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