Lazioantico, 1500 anni di memoria storica sul web

Mappatura digitale con 41mila beni, 10mila oggetti e 160 edifici

di Marzia Apice ROMA

ROMA - La Villa di Traiano ad Arcinazzo (97 d.C.-113 d.C.) e quella di Plinio (post 193 d.C.) ad Ostia, il Santuario di Fortuna Primigenia (125 a.C.) a Praeneste e la Sedia del Diavolo, il sepolcro sulla via Nomentana a Roma: tra più di 41mila luoghi con tracce monumentali ed archeologiche, 69 contesti territoriali analizzati e 215 comuni, oltre 10mila oggetti schedati, 160 edifici, 216 tavole ricostruttive e 16 tavole "tipologiche" per classi di monumenti, è davvero un incredibile viaggio lungo 1500 anni di storia quello offerto da "Lazioantico. Atlante del Lazio meridionale", il progetto di mappatura digitale completa di beni e siti archeologici a sud del Tevere riferibili al periodo tra il IX secolo a.C. e il VI secolo d.C., presentato nell'aula Magna dell'Università La Sapienza di Roma con la partecipazione del ministro della Cultura Dario Franceschini, del presidente del Lazio Nicola Zingaretti e della rettrice Antonella Polimeni.

Frutto di un lavoro di 3 anni che dal 2018 al 2021 ha coinvolto oltre 30 giovani studiosi tra i 22 e i 40 anni, e realizzato dalla Regione Lazio con la collaborazione del Dipartimento di Scienze dell'Antichità, il progetto ha dato vita a una piattaforma innovativa (lazioantico.it, accessibile da pc, tablet e smartphone) in cui la memoria del Lazio e i suoi tesori archeologici sono ordinati nello spazio e nel tempo, a costituire un'unica presentazione della storia urbana e rurale della regione. Grazie alla creazione di una Infrastruttura di Dati Territoriali (IDT) per integrare i database digitali già in uso con i dati raccolti e tutte le fonti disponibili (dagli studi pregressi alle ricerche edite e inedite), si tratta dunque di uno strumento unico e di grande valore scientifico di condivisione della conoscenza, che il ministro Dario Franceschini vorrebbe estendere "anche alle altre regioni, per fare una mappa di tutta Italia. Vorrei che il ministero con la regione Lazio e la Sapienza lavorassero insieme proprio a partire da questa esperienza". Proprio per le sue peculiarità "Lazioantico" permette di incrociare la tutela con le nuove tecnologie e di valorizzare ragazze e ragazzi che hanno studiato credendo in un futuro nei beni culturali", ha proseguito il ministro. E infatti nell'ambito del progetto, che la Regione ha sostenuto con 500 mila euro, la Sapienza, aggiungendo ulteriori fondi propri, ha bandito ed erogato in tutto 8 assegni di ricerca, 7 contratti di tipo A e 21 borse di studio.

Sulla piattaforma la navigazione è semplice ed intuitiva: con un click si può scegliere lo sfondo della mappa (quello di 2000 anni fa o quello attuale), navigare per ambito di studio o per siti archeologici, fare ricerche per epoca storica o per singolo monumento. "Un salto nel futuro fondato su una storia meravigliosa", così ha definito il progetto il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, che ha parlato di un "prodotto unico nel suo genere realizzato dopo 3 anni di lavoro da una straordinaria equipe di giovani ricercatori della Sapienza e che ci impegniamo a rifinanziare per completarlo". "Un progetto che cambierà ciò che si conosce della nostra storia e della nostra identità e che ci dà l'idea delle meraviglie della nostra terra. Di certo andremo a presentarlo nei vari territori coinvolti", ha poi aggiunto. "Questo progetto di analisi e gestione del patrimonio culturale può facilitare l'inserimento nel mondo del lavoro di tanti giovani ricercatori", ha sottolineato Antonella Polimeni, rettrice dell'Università La Sapienza, "gli studi classici e le ricerche archeologiche sono per il nostro Ateneo dei veri punti di forza. Lazioantico è uno strumento nuovo, di grande valore scientifico, grazie all'impiego di una infrastruttura di dati territoriali che integra tutte le informazioni. Il progetto permette a tutti di navigare tra le epoche storiche e scoprire i cambiamenti del territorio nel corso dei secoli".

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