Cento telai inaugurano la strada per Maria Lai

A Guspini, sud Sardegna, prima via al mondo di arte infantile

Redazione ANSA CAGLIARI

CAGLIARI - È la prima strada al mondo dedicata all'arte infantile a cielo aperto. E biodegradabile.
    Guspini, piccolo comune della Sardegna meridionale, dedica una via a Maria Lai, l'artista di fama internazionale scomparsa nel 2013, nel centenario della sua nascita avvenuta a Ulassai, in Ogliastra. Tre chilometri di strada comunale campestre che collegano il centro urbano con la zona industriale. Sarà inaugurata ufficialmente in occasione dei riti del solstizio e la festa agricola di Sant'Isidoro dal 24 giugno all'1 luglio, prima sagra biodegradabile d'Italia.
    Una via creata all'insegna della Land Art, nel solco della produzione artistica di Maria Lai tra telai, libri cuciti, sculture. Così l'olio esausto di frittura diventa opera scolpita, altri scarti vegetali si trasformano in colori e fibre che vanno a comporre 100 telai, frutto dell'estro dei bambini e del contributo di tutta la comunità: panettieri, ristoratori, negozianti, imprenditori.
    Un percorso colorato da un intreccio di fibre a creare trame e orditi di lane al cioccolato, bottoni di ciliegia, filati di sedano, sfoglie di steli di canapa, ricami di cavoli, tessuti di pomodoro, libri di pane e tanto altro. Targhe e cartelli didascalici indicano la via. La si può percorrere in bici o a piedi tra alberi di frutta, verdura spontanea "zero pesticidi" grazie alla delibera comunale che ne vieta l'uso su tutto territorio. Non un'arte che inquina la terra ma la nutre. Perché tutto torna a essere cibo, nidi per uccellini, terra fertile.
    L'iniziativa è promossa dall'assessorato comunale alle Attività Produttive guidato da Stefania Atzei e dall'oratorio "Don Bosco" gestito da Claudio Marras, in collaborazione con il Comitato Sant'Isidoro, le industrie della zona Pip, La Casa Verde CO2.0 cui collabora l'imprenditrice Daniela Ducato, direzione artistica di Giuditta Sireus e egida dell'archivio Maria Lai.
    Con tutti questi fili la via intitolata all'artista ricuce la zona urbana con la zona industriale, riaprendo una strada campestre alla comunità per imparare a mettersi nei panni (tessili) dei bambini. (ANSA).
   

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