Vino: produttori Ue e Usa chiedono a governi 'dazi zero'

Ceev-Wine Institute, teneteci fuori da dispute su altri settori

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - Azzerare i dazi sul vino tra Usa e Ue e tenere fuori il settore da dispute commerciali non correlate. Lo chiedono le due principali organizzazioni del settore vitivinicolo nell'Unione europea e degli Stati Uniti.

Comité Européen des Entreprises Vins (Ceev) e Wine Institute sono i firmatari di una dichiarazione di principio che chiede la completa eliminazione delle tariffe, un concetto noto come 'zero per zero', e l'esclusione del vino da controversie commerciali su altri settori, come nel caso dei sussidi Ue a Airbus ('vino per vino'). Senza contare il 25% di dazi supplementari attualmente applicato alle bottiglie provenienti da Francia, Spagna, Germania e Regno Unito per il caso Airbus, al momento i vini Ue che entrano negli Usa pagano tariffe da 1 fino a 22 centesimi di dollaro al litro, in base alla categoria e al grado alcolico. I dazi Ue sui vini Usa vanno da 1 a 32 centesimi di euro al litro.

Usa e Ue sono i principali sbocchi reciproci per i produttori di vino, con scambi pari a 4,7 miliardi di euro nel 2018.

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