Ferreira, rispetto per le regioni che accolgono i profughi

Tzitzikostas, fare di più per semplificare i fondi europei

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Porto rispetto per la Polonia e gli altri Paesi che ricevono i rifugiati ucraini", in particolare alcune regioni che "sono state molto attive" pur non trattandosi delle regioni europee più sviluppate, "il che aggiunge grande valore a ciò l'Ue è in grado di offrire." Così la commissaria Ue per la Coesione, Elisa Ferreira, alla riunione in sessione straordinaria nella città polacca di Rzeszów, al confine ucraino, insieme al presidente del Comitato europeo delle Regioni, Apostolos Tzitzikostas, e il presidente della commissione Regi del Parlamento europeo, Younous Omarjee. Ferreira ha lodato "la straordinaria capacità organizzativa nell'accoglienza di molte migliaia di persone", così come la cooperazione tra le istituzioni europee. Bruxelles sta infatti semplificando la politica di coesione per consentire il riassegnamento immediato dei fondi disponibili verso l'accoglienza dei rifugiati. Tra le misure adottate, Ferreira ha sottolineato che ci sono anticipi di liquidità, il cofinanziamento al 100% e un importo fisso per ciascun rifugiato ospitato dagli Stati membri.

"Fare di più per semplificare e garantire un accesso più rapido ai finanziamenti disponibili" e introdurre "uno strumento locale per i rifugiati ucraini, in modo da ridurre la burocrazia e accelerare il dispiegamento di fondi da parte di regioni e città". Sono le due proposte di Tzitzikostas. Al momento, ha detto Tzitzikostas, "le autorità nazionali, regionali e locali devono confrontarsi con cinque o sei diversi dipartimenti amministrativi della Commissione europea" per beneficiare degli aiuti messi a disposizione. Inoltre, il presidente del Comitato ha sottolineato che "dobbiamo già iniziare a lavorare per ricostruire il futuro dell'Ucraina e aiutare i rifugiati a tornare nel loro paese", "in piena collaborazione con gli enti locali e regionali dell'Ucraina".

D'accordo anche il presidente della commissione Regi, Omarjee: "Sia il Consiglio sia il Parlamento devono iniziare a pensare a risposte molto più massicce, come abbiamo fatto con il Covid, perché le conseguenze macroeconomiche e sociali di questa guerra sono vertiginose."

"Queste risposte saranno tanto più massicce e complete se prevarrà la solidarietà", ha aggiunto Omarjee dicendosi "certo che domani il Parlamento voterà alla quasi unanimità perché il Care+ entri in azione da aprile". "Dobbiamo pensare a tutte le vite strappate, a tutti i bambini che sono fuggiti, per garantire che le nostre risposte siano il più vicino possibile ai bisogni reali, con tutta l'umanità possibile", ha aggiunto Omarjee.

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