Turismo: Fvg; Parco Dolomiti Friulane, dove volano le aquile

Area protetta di dieci comuni, patrimonio dell'Unesco

Redazione ANSA Cimolais (Pordenone)

Con i suoi 37 mila ettari di superficie, il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane è uno dei più bei paesaggi dell'intero Friuli Venezia Giulia.

Coinvolge i comuni di Andreis, Cimolais, Claut, Erto e Casso, Frisanco e Tramonti di Sopra in provincia di Pordenone, di Forni di Sopra e Forni di Sotto in quella di Udine. Nelle vicinanze si trova anche la Riserva Naturale Regionale Forra del Cellina (304 ettari), nei comuni di Barcis e Montereale, gestita dall'Ente Parco.

L'area protetta si sviluppa in una zona di grande interesse geologico, ambientale e naturalistico; priva di strade agevoli e centri abitati, al suo interno è caratterizzata da un alto grado di wilderness, difficilmente riscontrabile nell'arco alpino e dove è possibile imbattersi, senza difficoltà, in caprioli, camosci, cervi, stambecchi, marmotte o vedere volteggiare nel cielo l'aquila reale - simbolo del Parco -, nidificante con ben 10 coppie, a riconferma di un elevato grado di naturalità del territorio. Recente il ritorno dell'orso.

Spettacolari il paesaggio dolomitico, le vette e gli scenari naturalistici che si individuano soprattutto nella nota zona dei "Monfalconi" con l'ineguagliabile presenza del "Campanile di Val Montanaia", vero elemento simbolo e di riconoscimento dell'intera area protetta, che dal 2009 ha ottenuto il blasone Unesco come Patrimonio dell'Umanità.

Da ammirare anche l'aspetto floristico del Parco: specie endemiche come l'Arenaria huteri, la Daphne blagayana e la Gentiana froelichi, sono solamente alcune delle presenze di maggior pregio.
Tra le altre peculiarità naturalistiche, spiccano le impronte fossili di Dinosauro risalenti al periodo triassico, scoperte nei pressi della Casera Casavento.

A fare da contorno, acque limpide che sgorgano dalla terra e si trasformano in ruscelli e torrenti, i quali modellano il paesaggio e il susseguirsi di ambiti di importanza geologica.
Il territorio del Parco, dato il suo prevalente aspetto selvaggio, è visitabile attraverso diversi sentieri, con percorsi adatti a tutti e tracciati più impegnativi che richiedono una preparazione alpinistica. Da parte dell'Ente Parco è stato avviato un lavoro di recupero, manutenzione e organizzazione dei tracciati dell'ambito protetto che si sviluppano per 240 chilometri. Caratteristica del Parco è di essere attraversabile unicamente in assetto escursionistico, seguendo la rete sentieristica primaria, individuata e gestita tenendo presenti aspetti relativi a garanzia della manutenzione, standard di sicurezza, impatto naturalistico e importanza storica. Non mancano i percorsi tematici, accessibili, caratterizzati dalla vicinanza ai centri abitati e dalla particolarità di introdurre, rappresentare e fornire spunti sull'area interna del Parco.

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