Turismo: Fvg; Parco Prealpi Giulie, nel cuore verde d'Europa

Passeggiate e sport in territorio ricco di biodiversità

Elena Viotto Udine

Vecchie miniere abbandonate, grotte spettacolari, ripide cascate, torrenti dalle acque cristalline e ghiacciai alpini. Decine di sentieri si intrecciano nel Parco Naturale delle Prealpi Giulie, addentrandosi nel cuore di un'area montana protetta di circa 100 chilometri quadrati, che sale dai 350 metri del fondovalle ai 2.586 della Cima più alta del Monte Canin e si estende sul territorio dei comuni di Resia, Resiutta, Chiusaforte, Lusevera, Venzone e Moggio Udinese, nella parte orientale del Friuli Venezia Giulia. Percorrendoli, a piedi o in bicicletta, il visitatore finisce immerso in una molteplicità di ambienti che cambiano al mutare delle stagioni, regalando emozioni ed esperienze sempre nuove e indimenticabili.
Fondato nel 1996, il Parco unisce tre diverse regioni biogeografiche: quella mediterranea, alpina e illirica, che donano all'area una straordinaria ricchezza di piante: oltre 1.200 le specie e subspecie diverse ammirabili sul suo territorio. Ma anche della fauna con centinaia di piccoli insetti, cento specie di uccelli censiti che nidificano nell'area, compresi diversi rapaci, tutti gli ungulati alpini (caprioli, cervi, camosci, stambecchi e cinghiali) e diversi mammiferi, tra cui il gatto selvatico. Non mancano neppure l'orso bruno e la lince. Tra tutti è stato scelto come simbolo e logo del parco la coturnice, un uccello molto colorato e caratteristico, che vive negli spazi aperti vicino ai pascoli.
Alla straordinaria biodiversità che si alterna in un'estensione relativamente contenuta, si sommano poi le peculiari caratteristiche geologiche del territorio a comporre l'incredibile variabilità ambientale che è il principale tratto distintivo del Parco. La Catena dei Musi e il comprensorio del Monte Canin - che conserva a 2 mila metri uno dei ghiacciai più bassi di tutto l'Arco Alpino - sono zone di straordinario valore per speleologia e carsismo, con un migliaio di grotte, alcune delle quali scendono fino a mille metri di profondità, paradiso per gli speleologi e gli studiosi di tutta Europa.
Le escursioni, programmabili in estate ma anche in inverno, con ciaspe e sci ai piedi, sono solo una parte delle innumerevoli attività che si possono effettuare per vivere appieno il Parco cogliendo tutte le opportunità offerte dal suo variegato ambiente per vivere emozioni sempre nuove. L'area si presta a svolgere diverse attività sportive: dall'arrampicata nelle palestre di roccia, all'alpinismo; dal nordic walking al canyoning. A Villanova, le Grotte accompagnano il visitatore in una discesa nel centro della terra che, grazie a iniziative apposite e programmate come l'evento 'Diversamente Speleo', diventano accessibili anche alle persone disabili.
Agriturismi, rifugi e bivacchi, insieme ai locali che hanno ricevuto il Marchio del Parco, sono i luoghi ideali in cui riposarsi e rifocillarsi, assaggiando le specialità tipiche del territorio. Un territorio che vanta anche un ricco patrimonio storico e artistico visitabile nei centri abitati dei paesi che compongono il parco, nonché quello speciale patrimonio linguistico e culturale frutto dell'intreccio tra le culture latina e slava che regala al Parco un tratto distintivo unico nel suo genere.
Dal 2009 il Parco delle Prealpi Giulie è stato riconosciuto insieme al Triglavski Narodni Park (il Tricorno sloveno) come area protetta transfrontaliera dalla Federazione europea Europarc nell'ambito del progetto "Transboundary Parks", l'Ecoregione Transfrontaliera Alpi Giulie, nel cuore verde dell'Europa senza confini.

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