Nuovo sgombero in un palazzo occupato a Roma

Orfini (Pd), è inaccettabile. Visconti (FdI), nessuno sconto

Lanci di oggetti dalle finestre contro gli agenti in tenuta antisommossa, barricate incendiarie formate da materassi e cassonetti dati alle fiamme dagli occupanti. L'ennesimo sgombero a Roma, stavolta di una ex scuola a Primavalle, riporta il clima incandescente alla periferia della Capitale. Il bilancio delle tensioni è di tre arresti e diverse denunce. E si riaccende lo scontro politico sulla questione dell'emergenza abitativa. Dopo gli sgomberi dell'ex Penicellina e dello stabile di via Carlo Felice, gli agenti si sono preparati alla stessa operazione all'ex istituto agrario di via Cardinale Capranica. L'immobile di Primavalle era infatti nella lista prioritaria degli edifici da sgomberare a Roma, decisa dalla prefettura col placet del Viminale, perché la struttura è ritenuta "pericolante".

  

Fin dalla notte decine di agenti e blindati erano presenti davanti istituto agrario, ormai divenuto uno storico palazzo occupato da circa 340 persone con diverse famiglie dal 2003, ma in precedenza anche tra gli anni '80 e i primi '90. Le tensioni sono salite col passare delle ore: circa duecento persone, soprattutto attivisti, si sono date appuntamento all'esterno della struttura dove i movimenti con un sit-in hanno contrapposto un "muro popolare". Decine di occupanti si sono invece 'barricati' dentro la struttura e le trattative con gli agenti sono state difficili fin da subito. In mattinata è partito un fitto lancio di oggetti dalle finestre dell'immobile contro le forze dell'ordine, che a loro volta hanno risposto con gli idranti. Alcuni occupanti hanno incendiato anche copertoni, materassi e rifiuti. "Uscite, poi si troveranno soluzioni abitative", hanno detto gli agenti al megafono, continuando a mandare messaggi rassicuranti. Man mano, la polizia si è fatta largo all'interno dell'edificio riuscendo a convincere coloro che ancora erano rimasti all'interno del palazzo. Dall'edificio sono usciti soprattutto stranieri, molti spingendo passeggini con bambini.

Alcuni tra gli ormai ex occupanti erano disperati: "ci è stato detto di uscire in dieci minuti", hanno detto radunando i loro averi nel cortile della struttura. Finora sono 145 le persone che hanno accettato la proposta di accoglienza del Campidoglio. Concluse le operazioni, il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha chiarito: "Quello stabile è pericolante. Chi ha attaccato la polizia deve finire in galera, avanti con gli sgomberi a Roma e in tutta Italia". Ma per il deputato del Pd, Matteo Orfini, "ancora una volta a Roma si considera l'emergenza abitativa come una questione di ordine pubblico mentre è una drammatica questione sociale. Quello che sta accadendo a Primavalle non è accettabile: la militarizzazione al posto del dialogo è l'ennesima dimostrazione della volontà di dichiarare guerra alla povertà. Si evitino inutili prove di forza nei confronti di chi ha la sola colpa di trovarsi in difficoltà". Anche il consigliere regionale di +Europa, Alessandro Capriccioli, ha parlato di "una dimostrazione di forza muscolare surreale, spropositata, rivendicata ed esibita al massimo livello possibile". Di tutt'altro avviso la leader di FdI, Giorgia Meloni, che ha detto: "Riportiamo la legalità contro la prepotenza di centri sociali e teppisti vari".

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