Falsi report sui viadotti, gip respinge misure cautelari

Per 11 indagati, tra cui ex ad Galatà e tecnici e dirigenti Spea

 Il gip del tribunale di Genova ha respinto la richiesta di misure cautelari per undici indagati nell'ambito dell'inchiesta sui falsi report nata da una costola della indagine madre sul crollo del ponte Morandi. Tra questi l'ex Ad di Spea Antonino Galatà, il cui nome era già stato reso noto, e tecnici e dirigenti della stessa società che si occupa delle manutenzioni e ispezioni per Autostrade. I fatti contestati riguardano le mancate ispezioni nei cassoni, a partire dal 2013, dei viadotti Bisagno e Veilino (entrambi in A12). La procura aveva chiesto l'applicazione di misure cautelari ma il gip ha respinto. Il pubblico ministero Walter Cotugno, che coordina l'indagine del primo gruppo della guardia di finanza, impugnerà il rigetto davanti al Riesame.
    Secondo l'accusa, sarebbero state attestate falsamente attività di controlli, nelle relazioni semestrali, e di accertamento dello stato di conservazione senza in realtà avere mai fatto le ispezioni all'interno.
   

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