Prima centrale di ricarica bus a Genova

Nella rimessa Mangini per la nuova flotta di automezzi

   "Un bus elettrico per essere ricaricato ha bisogno di 50 Kw, un contatore di casa assorbe, in media, 3 Kw e quindi, un bus di questi assorbe la stessa energia di una palazzina di 16 appartamenti". Marco Beltrami, amministratore di Amt, spiega così le potenzialità del nuovo polo elettrico della Rimessa Mangini che ospita la flotta dei primi 10 ebus elettrici (nel 2020 ne arriveranno altri 14) e che, a pieno ritmo potrà caricare, attraverso un complesso sistema di ricarica notturna, 60 mezzi. Un investimento di circa 650 mila euro che ha permesso di realizzare, all'interno della struttura, una cabina di trasformazione che, attraverso 3 km lineari di linee elettriche, fornisce energia a sistemi di ricarica "smart" che gestiscono sia i consumi energetici che quelli della ricarica, oltre che della rimessa stessa, ottimizzando a seconda delle necessità, le potenze disponibili. "La creazione dell'infrastruttura elettrica - spiega Beltrami - è stato un progetto di ingegneria elettrica di una notevole complessità.
   

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