Liguria, pil 2020 cresce dello 0,2%

Opposizioni: 'E' stagnazione altro che crescita','giunta carente'

 La Liguria chiuderà il 2020 con una crescita del Pil dello 0,2%, un tasso di disoccupazione del 9,9%, un reddito disponibile pro capite di 23.400 euro, importazioni al -3,3% e esportazioni al più 1% rispetto al 2019: Sono le previsioni della nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza regionale 2020-2022 discussa nella seduta odierna del Consiglio regionale. Lo scenario di previsione formulato per la Liguria disegna nel 2020 una crescita dei consumi con una variazione positiva media dello 0,5%. "La Liguria è in stagnazione o recessione, altro che crescita, la Giunta Toti prevedeva una crescita del Pil regionale nel 2019 del più 1,2% invece cresciamo dello zero virgola - attacca il consigliere regionale Sergio Rossetti (Pd) -, l'11% dei minori in Liguria vive in condizioni di povertà e da parte della Regione mancano investimenti per lo sviluppo".
    Secondo il consigliere Marco De Ferrari (M5S) la Giunta Toti è stata "carente in particolare per quanto riguarda la difesa dell'ambiente e lo sviluppo sostenibile". "Sono zero i risultati raggiunti dal centrodestra in quattro anni e mezzo di governo della Liguria - interviene il capogruppo di Italia Viva Juri Michelucci -. Merita invece un voto da dieci per la comunicazione, ma la propaganda non porta ritorni alle imprese e famiglie liguri. Da quattro anni la Giunta Toti è in campagna elettorale permanente, ma la realtà è che le fughe sanitarie aumentano, l'economia non cresce e la disoccupazione giovanile resta a livelli altissimi".

Toti replica: "Le critiche delle opposizioni si basano su dati totalmente arbitrari. La Liguria cresce, se ne facciano una ragione". "In fatto di dati sbagliati anche il Pd non scherza, affidandosi a stime del Pil di Prometeia che vengono normalmente usate sul lungo periodo e che non servono nelle analisi di breve periodo - ha detto - Per esempio vorrei informarli, se non se ne fossero accorti, che uno degli asset industriali fondamentali dell'export della nostra Regione è la cantieristica, il cui andamento è discontinuo per natura, a seconda che le navi siano consegnate, allestite o varate. Anche il tasso di disoccupazione è scelto in modo arbitrario: si riferisce al dato Istat del 2018 (9,9%). Li aggiorno, visto che fra poco saremo nel 2020: nel 2019 il tasso del secondo trimestre è inferiore ed è pari al 9,3%. L'ultimo dato del della scorsa settimana per il terzo trimestre indica l'8,4% quindi in ulteriore calo. - continua Toti - Insomma, non solo la Liguria è cresciuta come posti di lavoro, anzi, secondo l'Istat guida la classifica dell'occupazione del Nord Ovest del terzo trimestre".
   

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