Ceriscioli, Marche virtuose per fondi Ue

Fanalino coda? Cifra riferimento errata comprendeva fondi sisma

La Regione Marche ha impegnato gran parte delle risorse Ue Fesr (a fine 2019 attivato il 96%, 552,2 di 570,2 milioni di euro); e ha rispettato in anticipo gli obiettivi Ue: non solo ha raggiunto l'obiettivo del Por ma, rispetto ai 75,4 milioni, centrati a maggio 2019, ne ha rendicontati 120,4 milioni (+45 milioni di euro; +60%), seconde in Italia dopo l'E-R per efficienza di certificazione, e avanti con il lavoro per l'obiettivo 2020 (161 milioni). Sono cifre e spiegazioni fornite dal presidente Luca Ceriscioli, dall'assessora Manuela Bora, affiancati da Luigi Nigri (Commissione Europea). Precisazioni seguite alle accuse d'incapacità nella spesa dei fondi Ue mosse dai partiti del centrodestra dopo una classifica del Sole24ore in cui le Marche erano agli ultimi posti. In realtà, ha spiegato Ceriscioli, nell'articolo è stato preso come riferimento l'ammontare di fondi comprendente quelli aggiuntivi per il sisma (585 milioni di euro in totale), "cifra non giusta per valutare l'andamento della spesa".
   

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