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Caterpillar: 'tavolo' non sblocca vertenza,protesta continua

Azienda non cede ma apre a Cig. Fiom, no mani libere licenziare

   Un incontro "negativo", secondo Fiom Cgil, quello di oggi al tavolo convocato dal Mise con tutte le parti interessate, perché l'azienda Caterpillar non recede, salvo 'timide' aperture su ammortizzatori sociali, dal proprio proposito di avviare la procedura di mobilità di tutti gli addetti dello stabilimento di Jesi. La multinazionale ha annunciato la chiusura del sito che dà lavoro, tra dipendenti diretti e indiretti, a circa 270 persone. La Fiom, per voce di Maurizio Gabrielli, responsabile per lo Jesino, con le altre sigle sindacali annuncia una nuova assemblea dei lavoratori lunedì prossimo, a cavallo dei turni, per "decidere altre forme di mobilitazione".
    Caterpillar, non ha accolto le richieste formulate anche dal Mise di revocare o quantomeno fermare la procedura di mobilità.
    Unica 'apertura' della Cat, riferisce Gabrielli, la "possibilità di ammortizzatori sociali, condizionata a un accordo preventivo con i sindacati, che alla fine della scadenza permetterebbe loro di licenziare. Non possiamo permetterlo". Il direttore dello stabilimento Chatain, riferisce ancora il sindacalista Fiom, ha parlato di altre due aziende interessate al sito jesino, che dovrebbero visitarlo entro le prossime due settimane dopo l'interesse già manifestato dalla Duplomatic di Parabiago (Milano): "L'azienda non concede altro tempo. Dice 'aspettiamo entro il 14 febbraio una formalizzazione dell'interesse di Duplomatic'. - osserva Gabrielli - Se non si concretizzerà, avremmo dieci giorni: la vediamo brutta".
    Il presidente della Regione Acquaroli, che ha partecipato 'da remoto' all'incontro, insieme all'assessore Aguzzi, chiede di fermare i licenziamenti e giudica "incomprensibile e inaccettabile l'atteggiamento dell'azienda, che davanti a tutti i soggetti sindacali e istituzionali presenti con la massima disponibilità al confronto e al buon senso, continua a essere rigida su ingiustificate posizioni".
    Durante un'iniziativa di solidarietà in cattedrale a Jesi sulla vertenza, i vescovi mons. Gerardo Rocconi (Jesi), Franco Manenti (Senigallia) e Angelo Spina (Arcidiocesi Ancona-Osimo) hanno incontrato in serata una delegazione di lavoratori.
    (ANSA).
   

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