Export agroalimentare Marche +6%

Bene Germania e Franci, crescono anche Usa Russia e Cina

L'agroalimentare made in Marche vola, +6% nei primi mesi del 2019, rispetto al 2018. Oltre 287 milioni di euro il valore delle esportazioni dei prodotti marchigiani da gennaio a settembre. Lo annuncia Coldiretti Marche in base a dati Istat. Tra le province è sempre Ancona a fare da traino con oltre 88 milioni di euro; segue Pesaro con 82 milioni (+15%), Macerata con 55,6 milioni, Ascoli Piceno con 54,3 milioni, Fermo con 6 milioni. "La qualità dell'agroalimentare italiano cresce sui mercati esteri - è il commento di Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche - ma è necessario frenare gli attacchi rivolti al Made in Italy, contrastando l'etichettatura nutrizionale a semaforo o il nutriscore sugli alimenti, sistemi di etichettatura fuorvianti, discriminatori e incompleti che indicano come rischiosi per la salute i pilastri della dieta mediterranea, riconosciuta Patrimonio Unesco". L'agroalimentare marchigiano è particolarmente apprezzato da tedeschi e francesi, rispettivamente oltre 30 (+4,7%) e 22 milioni (+17%). In aumento anche le esportazioni verso gli Usa, nonostante le incertezze legate ai dazi, quasi un 25% in più per superare i 20 milioni di valore. Esportazioni che aumentano anche verso la Russia (+55%) e la Cina (+10%).
   

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