Papa riceve Zingaretti e Raggi, "nessuno resti solo"

Presidente Regione Lazio ribadisce impegno su vaccini per tutti

    Rinnovando la tradizionale consuetudine degli incontri di inizio d'anno con gli amministratori di Roma e del Lazio, in due distinte udienze papa Francesco ha ricevuto stamane in Vaticano il presidente della Regione - e segretario del Pd - Nicola Zingaretti e la sindaca della Capitale, Virginia Raggi. Due incontri che hanno avuto come punti centrali gli effetti sociali della pandemia, il necessario contrasto alla povertà e l'appello del Pontefice a che "nessuno sia lasciato solo, soprattutto gli ultimi".

    Zingaretti, puntuale all'appuntamento nonostante gli impegni nella direzione Pd e sui rischi di crisi di governo, ha anche voluto portare al Papa un dono speciale della Regione: pasti e pacchi alimentari che saranno poi distribuiti dal Centro Astalli di Roma, la sede italiana del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, che da anni gestisce servizi e si occupa dei diritti di chi giunge in Italia perché in fuga da guerre e violenze.

    "Voglio ringraziare il Santo Padre per l'udienza di questa mattina - ha commentato - in un momento così difficile per il nostro Paese e per il mondo intero le sue parole offrono ogni volta occasione di riflessione, di comprensione e di conforto".

    "Nel corso del nostro incontro - ha proseguito Zingaretti - ho raccolto il monito del Santo Padre nei confronti della politica affinché le persone e soprattutto gli ultimi non vengano lasciati soli in questa lunga notte della pandemia". "Ho ribadito il nostro impegno per consentire a tutti di accedere al vaccino, perché sia e resti un bene comune, rappresentando una speranza concreta per uscire dalla pandemia", ha quindi aggiunto. "Abbiamo anche affrontato - ha concluso - temi come la povertà, sempre più diffusa a causa della crisi economica che ci affligge da mesi, ma anche la solidarietà e la voglia, che unisce tutti, di ripartire e di tornare a una vita normale fatta di affetto, vicinanza e nuove prospettive".

    Per Virginia Raggi si è trattato della terza puntata in Vaticano in pochissimi giorni, dopo il Te Deum del 31 dicembre nella Basilica di San Pietro, celebrato però non dal Papa, bloccato dalla sciatalgia, ma dal decano dei cardinali Giovanni Battista Re, e dopo la visita del 5 gennaio all'ambulatorio sotto al Colonnato del Bernini, dove si effettuano i tamponi a persone senza fissa dimora.

    "L'attenzione di Papa Francesco, soprattutto in questi mesi di pandemia, è sempre rivolta agli ultimi, alle persone fragili e indifese. Anche oggi ci ha ricordato l'importanza di sostenere i più deboli, affinché nessuno venga lasciato solo", ha detto la sindaca. "Voglio ringraziare il Pontefice per l'incontro in cui, come sempre, ha offerto spunti di riflessione fondamentali per affrontare le difficoltà e le sfide che abbiamo di fronte", ha concluso.

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