Congo: p.Zerai a Draghi, sacrificio Attanasio non resti vano

"Italia lanci moratoria internazionale su minerali insanguinati"

    "L'Italia si faccia capo fila nel chiedere una moratoria internazionale sui minerali insanguinati, sulle miniere illegali, per lottare contro la schiavitù minorile, contro l'inquinamento e devastazione del territorio e dei boschi in tutta quella zona teatro di conflitti e tragedie ormai da oltre 30 anni, con milioni di vittime umane. Luca, Vittorio e Mustapha non siano morti invano". Lo afferma in una lettera-appello al premier Mario Draghi - inviata anche ai ministri di Esteri Luigi Di Maio e Difesa Lorenzo Guerini - padre Mussie Zerai, sacerdote e operatorio umanitario di origine eritrea, fondatore dell'Agenzia Habeshia, già candidato al Nobel per la Pace per l'azione in aiuto dei migranti.

    Don Mussie esprime "cordoglio per la perdita di due valorosi cittadini italiani", "avendo conosciuto di persona l'ambasciatore Luca Attanasio" e "avendo sentito le testimonianza di alcune missionarie italiane che operano nella zona a Goma in Congo".

    Secondo Zerai, Attanasio "ha vissuto la sua missione diplomatica con altissimo senso di dovere verso la Pace, la dignità umana, e i diritti dei più vulnerabili". Con il suo impegno "ha restituito alla missione diplomatica il suo alto valore di tessere le relazioni necessarie per difendere i più indifesi e mettere le basi per una pace reale e duratura".

    Quindi chiede a Draghi "e a tutto il Governo" che "il sacrificio di Luca Attanasio, Vittorio Iacovacci e di Mustapha Milambo non sia vanificato, il dolore per la loro tragica morte si trasformi in impegno reale, concreto, in difesa delle popolazioni martoriate nella zona dei Grandi Laghi, in particolare nel Congo". "L'Italia con la battaglia di mettere una moratoria mondiale confermi l'alta missione del Suo Ambasciatore e del Suo Carabiniere morti in Servizio - propone Zerai -. Con questo impegno riaffermi che il Diritto dei più deboli non è un diritto debole!".

    "Oggi abbiamo partecipato commossi alla solenne celebrazione Eucaristica per l'esequie di questi due valorosi servitori dello stato - conclude il religioso -. Il mio appello è che la commossa partecipazione si trasformi in impegno e azione concreta per onorarli, facendo nostra la loro missione per restituire Diritti, Dignità e Libertà ai popoli oppressi, depredati, schiavizzati".
   

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