Oltretevere

Pellegrinaggi: Opera Romana torna a Lourdes e in Terra Santa

Mons. Chiavarini, 'c'è tanta voglia di ripartire'

(ANSA) - ROMA, 24 SET - Si terranno nelle prossime settimane due pellegrinaggi della diocesi di Roma, con l'organizzazione dell'Opera Romana Pellegrinaggi. Il primo avrà come meta Lourdes, ed è in programma dal 30 settembre al 3 ottobre; a guidarlo, sarà il vescovo delegato per la pastorale sanitaria monsignor Paolo Ricciardi. Il secondo porterà invece i fedeli romani in Terra Santa, con il vescovo delegato per la Carità monsignor Benoni Ambarus, e si svolgerà dall'8 al 15 novembre.
    "Il pellegrinaggio diocesano ha sempre una forte valenza spirituale - sottolinea monsignor Remo Chiavarini, amministratore delegato dell'Opera Romana Pellegrinaggi -.
    Quello a Lourdes sarà dedicato in particolare al tema della salute; il Covid è espressione di una fragilità che tocca aspetti molto vasti nella vita di ciascuno di noi, ed è per questo che andremo a chiedere di prenderne consapevolezza, oltre che guarigione. Il viaggio in Terra Santa è dedicato invece al tornare alla sorgente della nostra fede, perché un popolo in cammino deve sapere da dove parte per conoscere quale strada sta percorrendo". Per raggiungere la cittadina francese bastano un documento valido di identità e la certificazione verde; mentre per andare in Israele "attualmente si richiede la doppia vaccinazione con non più di sei mesi di effettuazione, ma si è in attesa di un superamento di questa normativa con il riconoscimento della validità del green pass europeo, quindi senza la clausola dei sei mesi", dice ancora il sacerdote.
    E intanto stanno riprendendo anche i viaggi internazionali organizzati dall'Orp: mentre un gruppo si trova attualmente in Grecia per il percorso "Cuore della cultura classica e dell'evangelizzazione di San Paolo", un altro si appresta, a metà ottobre, a partire per la Giordania, e a febbraio è già pronto il primo itinerario in Egitto dopo la pandemia. "Nel mondo c'è ancora abbastanza timore per la situazione sanitaria - evidenzia monsignor Chiavarini - ma c'è anche tanta voglia di ripartire. Ci siamo inventati un nuovo modo di stare vicini ai pellegrini, con più elasticità e creatività; non organizziamo più i viaggi con mesi di anticipo, ma costruiamo gli itinerari quando ci vengono richiesti".
    Se gli italiani desiderano tornare all'estero, è anche vero che molti turisti stranieri stanno tornando in Italia, come testimoniano le prenotazioni di Omnia Vatican & Rome, il prodotto dell'Opera Romana appositamente pensato per una clientela internazionale, che offre esperienze e visite nella Città Eterna. "Fino a prima della pandemia vendevamo circa 10.000 di questi pacchetti al mese a clienti stranieri - ricorda l'amministratore delegato -. Poi siamo arrivati a venderne zero.
    Da giugno 2021 si registra una ripresa, e ora siamo arrivati a circa 2mila prenotazioni al mese. Non sono i numeri del 2019, ma testimoniano che la ripresa c'è". (ANSA).
   

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