Covid: focolaio nel monastero, anche mons. D'Ercole positivo

Ex vescovo Ascoli, 'Natale con restrizioni? Tutto è dono'

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Il Covid è arrivato nel monastero in Marocco dove si è trasferito il vescovo emerito di Ascoli Piceno, monsignor Giovanni D'Ercole. "L'inizio dell'Avvento ha visto la comunità del monastero invasa dal covid19. Il Priore e altri due monaci sono dovuti andare in ospedale a Rabat e penso rientrano qui alla fine di questa settimana. Un altro monaco ed il sottoscritto siamo stati curati in monastero e proprio oggi finisce per noi la quarantena. Solo un monaco, il più giovane, ha evitato il coronavirus e si è potuto così occupare di tutti noi", racconta lo stesso D'Ercole su Faceboook.
    "Purtroppo la comunità di cinque suore francescane missionarie di Maria che vive vicino al monastero ha pagato invece un alto prezzo al covid19 con la morte di ben due suore nel giro di questi giorni", aggiunge. "Un Avvento quindi segnato dalla fatica della sofferenza ma anche dalla speranza alimentata dalla preghiera che nel monastero non è mai stata interrotta anche quando si è rimasti in due o tre".
    D'Ercole coglie l'occasione anche per una riflessione sul Natale che sarà vissuto in Italia: "Mi sembra che il covid19 continui a creare disagi e preoccupazione. Un Natale pertanto con restrizioni e incertezze. Tutto però è grazia se lo si vive come dono. Qui in monastero non ci sono luminarie, festoni e segni natalizi. Non c'è nessun accenno al Natale festaiolo.
    Estrema semplicità e povertà come vuole la vita dei trappisti".
    (ANSA).
   

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