No Tav, Torino-Lione è delitto climatico

Domani in Val Susa nuova marcia contro la nuova ferrovia

(ANSA) - TORINO, 7 DIC - La nuova ferrovia ad alta velocità Torino-Lione "è un delitto climatico". E' la definizione dell'infrastruttura data dal movimento No Tav, che domani darà vita in Valle di Susa (Torino) a una nuova marcia. "Qualsiasi strategia che si propone di ottenere una riduzione immediata dei consumi energetici - spiega il movimento No Tav - è da preferirsi rispetto alle Grandi Opere come la Torino-Lione che già durante la fase di cantiere emettono gigantesche quantità di CO2. Per il tunnel di base non è stato rilasciato dai proponenti alcun studio certificato di bilancio di carbonio che dimostri che l'opera possa ridurre effettivamente le emissioni climalteranti".
    Secondo il movimento No Tav "la dimensione del cantiere (scavo totale di 42 milioni di m3), l'elevata potenza dei treni, nonché i consumi energetici per il raffreddamento e la ventilazione in fase di esercizio (circa 190 GWh/anno, pari alla domanda di circa 70.000 famiglie) vanificherebbero ogni eventuale futuro risparmio di emissioni serra".
   

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