Segre, tartufo mi ricorda feste famiglia

Senatrice a vita ad Alba, piemontese un quarto mia stirpe

(ANSA) - ALBA (CUNEO), 14 DIC - "Non ero mai stata ad Alba, di cui avevo letto. Sapevo della storia eroica della città, oltre che della sua bellezza, perché un quarto della mia stirpe era piemontese. Desideravo venire, ho accettato subito l'invito". Così la senatrice a Vita Liliana Segre, che ha ricevuto al Teatro Sociale di Alba il Tartufo dell'Anno nel 70/esimo anniversario della medaglia d'oro al valore militare alla cittadina cuneese, simbolo della Resistenza.
    La senatrice a vita ha ricordato il suo "legame molto antico col Piemonte". "Il nome della vostra città - ha rivelato - mi ha sempre colpito. Oggi che sono al tramonto, mi sembra di essere come in un film: rivivo i miei primi anni felici di vita, quando avevo una famiglia e una casa, quando avevo come musica il chiacchiericcio piemontese della nonna Olga che aveva portato con sé, quando si era sposata, una giovane meravigliosa di Mondovì. Parlavano sempre in piemontese. Il tartufo? Mia nonna era una grande cuoca e lo usava nelle feste. Profumava anche le stanze".
   

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