'Po da Amare', recuperati 63 kg rifiuti in 4 mesi

Appendino,dato basso frutto impegno istituzioni aziende consorzi

(ANSA) - TORINO, 08 LUG - Sessantatre chili di rifiuti, di cui il 60% imballaggi in plastica, raccolti nel fiume torinese in 4 mesi con il progetto Po d'AMare, sperimentazione voluta da Amiat (Gruppo Iren) finalizzata a prevenire il 'river litter', che ha anche consentito di riciclare il materiale realizzando 10 portapenne. Un dato basso che, secondo i promotori, dimostra "che, laddove il ciclo dei rifiuti viene gestito rispettando la normativa in materia e secondo criteri di sostenibilità ambientale ed economia circolare, i risultati in termini di tutela delle risorse comuni sono evidenti".
    "Per una città che punta a diventare sempre più green - sottolinea la sindaca Chiara Appendino - i risultati ci consegnano quella che è una buona notizia per l'ambiente. La quantità esigua di materiale rinvenuto è il frutto dell'impegno di un sistema fatto di istituzioni, aziende e consorzi che consente di intercettare e riciclare i rifiuti prima che arrivino ai fiumi. Nonché di tutti i cittadini che, con il loro comportamento virtuoso, possono essere davvero protagonisti nella difesa del nostro ambiente".
    Il progetto è stato predisposto da Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Consorzi Castalia e Corepla, Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente, dell'Aipo e la collaborazione del Comune. (ANSA).
   

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