COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale IMG SOLUTION SRL

Riforme sulle pensioni: come tutelarsi con un'assicurazione vita

Mentre i sindacati propongono di andare in pensione a 62 anni con 20 anni di contributi versati, il governo mette un veto in quanto questa manovra costerebbe 20 miliardi.

La sottosegretaria al ministero del lavoro e delle politiche sociali, Francesca Puglisi, ha proposto di passare dalla QUOTA 100 alla QUOTA 99 uscendo a 64 anni con 35 anni di contributi, senza alcuna penalizzazione, un anno di contributi alle madri per ogni figlio ed una pensione di garanzia fino ad un massimo di 750 € al mese per i giovani che abbiano versato almeno 20 anni di contributi.

L'ex ministro del Lavoro, Elsa Fornero, non reputa questa misura come opportuna e fattibile ma, anzi, la ritiene come elemento che andrà ad aumentare la povertà creando anche delle condizioni più difficile per uscire dal mondo del lavoro. Ciò che oggi può essere considerata una pensione appena sufficiente, domani sarà bassa.

Ed in questo clima che vede le riforme sulle pensioni in preda ad una bufera, le forme di previdenza complementari sembrano essere un'ancora di salvezza.

Le polizze vita per integrare la pensione

Non è difficile comprendere come mai le adesioni alle forme di previdenza complementare stiano prendendo sempre più piede.

Con i piani pensionistici individuali ci si riferisce a forme pensionistiche che vengono realizzate con l'adesione e sottoscrizione a contratti assicurativi sulla vita come quelli che si possono trovare cliccando qui.

Le polizze vita vengono dunque a rappresentare un valido ed efficace strumento per costruire una pensione che vada ad integrare quella obbligatoria, in modo da poter mantenere uno stile di vita lontano dalla povertà paventata dall'ex ministro Fornero.

Colui che sottoscrive una polizza vita non deve far altro che versare una somma sotto forma di premio assicurativo per poter avere accesso ad un capitale o ad una rendita vitalizia, che può essere erogata anche ad uno o più beneficiari.

Ciò che distingue questa forma pensionistica integrativa dai fondi pensione, facendolo in modo abissale, è proprio il fatto di fornire un rendimento garantito ed un modo per mettere al sicuro il capitale versato.

Per poter usufruire di questo vantaggio sarà però necessario affrontare una piccola aggiunta in fatto di costi. Questo perché le spese di gestione delle polizze assicurative sono più alte di quelle dei fondi pensione, ma il vantaggio è proprio quello di avere delle garanzie direttamente proporzionali a detti costi.

Nonostante la bufera pensionistica non lasci ben sperare, esistono delle soluzioni atte a garantire un'entrata.

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