COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale SEO Cube S.r.l.

Come trovare lavoro ai tempi del Coronavirus

Ogni Paese del mondo sta affrontando una sfida impegnativa a causa dell’emergenza sanitaria in corso: ne risentono, come è ovvio che sia, anche le imprese e il mondo del lavoro. L’Italia – va detto senza troppi giri di parole – sta facendo i conti con una situazione che non è esagerato definire drammatica. Anche per questo motivo è necessario un approccio all’insegna del senso civico e della responsabilità da parte di chiunque: le singole aziende, ovviamente, ma anche i giovani, le famiglie e lo Stato. Dal punto di vista sociale, l’obbligo di rimanere in casa ha contribuito a rendere più rapido e più diffuso il consolidarsi della tecnologia in quanto strumento in grado di favorire le relazioni con l’esterno, non solo dal punto di vista affettivo ma anche sul piano professionale: quello in cui siamo immersi è un esperimento che non ha eguali nella storia.

L’economia e il digitale

L’uso dei sistemi digitali sta penetrando, giorno dopo giorno, nella quotidianità di tutti: inclusi coloro che sono sempre stati restii ad avvalersi degli strumenti informatici. I numerosi sistemi di video conferenza e di chat tra cui si può scegliere permettono di comunicare con i colleghi, con gli amici e con i parenti. Di certo, il periodo di isolamento iniziato a marzo e che si concluderà chissà quando, è destinato a modificare le comunicazioni e le abitudini di tutti.

Il mondo del lavoro

Prima o poi, però, si riprenderà in mano la normalità, e chi non ha un lavoro dovrà darsi da fare per procurarselo. Ma anche adesso che si è a casa vale la pena di impegnarsi su questo fronte: è importante non smettere di cercare lavoro e investire tutta la dedizione e tutta la costanza di cui si è capaci sotto questo profilo. Per esempio ci si può affidare ad AppLavoro, che rappresenta un valido sostegno per chi desidera ottenere un lavoro in linea con i propri sogni e i propri bisogni. Questo portale raccoglie un gran numero di annunci lavoro in Italia, ma al tempo stesso permette agli utenti di caricare una presentazione video della durata di qualche minuto e un curriculum vitae: in entrambi i casi, si tratta di strumenti che possono contribuire a raggiungere un impiego tanto auspicato.

Il valore della tecnologia

Continuare a rivolgersi alla tecnologia è di fondamentale importanza in una fase come quella attuale; ma al tempo stesso è opportuno imparare a supportare le persone con cui ci relazioniamo, anche se ci troviamo a lavorare da casa e non siamo fisicamente di fianco a loro. Il regime di incertezza che ci governa, e che per ora rende impossibile sapere quando tutto ciò si concluderà, è una zavorra importante. Va detto, però, che nel giro di tre mesi la Cina è riuscita a tornare in una situazione molto vicina alla normalità, il che vuol dire che anche il resto del mondo può farcela. Il nostro Paese sta mettendo in mostra tutta la resilienza necessaria: una dote che ciascuno di noi, nel proprio piccolo, deve possedere.

La selezione dei candidati

Tra le numerose attività che ai tempi del coronavirus devono essere eseguite a distanza c’è la selezione dei candidati da parte delle aziende che cercano nuovi dipendenti e collaboratori. I sistemi di video intervista consentono di gestire con facilità ed efficacia le interviste con i candidati, così che la loro presenza effettiva in uno spazio fisico non sia necessaria. Sempre da remoto è possibile, tra l’altro, somministrare assessment e test online. Investimenti nella tecnologia che fino a ieri potevano apparire un lusso, come quelli realizzati per rendere possibili i colloqui online, oggi si rivelano utili, se non addirittura indispensabili. Questo tipo di discorso, ovviamente, può essere esteso a qualsiasi livello operativo, incluso quello relativo alla gestione delle persone.

Come si valuta un candidato

Per tutte le imprese è importante avere la possibilità di valutare i candidati sia tenendo conto delle loro competenze hard che verificando le loro soft skills e tenendo presente la necessità, che si profila sempre più evidente, di saper operare da soli e lavorare in assenza di un controllo diretto. Va messo in evidenza, poi, ciò che appare chiaro ormai da qualche settimana: non solo l’Italia risentirà delle conseguenze negative innescate dalla diffusione del coronavirus, in quanto tutta l’economia mondiale è destinata a fare i conti con un notevole rallentamento. Il mercato del lavoro è solo uno dei numerosi ambiti che sta subendo un impatto devastante, ma ci sono differenze importanti in base ai settori produttivi che hanno avuto la possibilità di restare operativi. È fin troppo facile intuire come siano cresciute in modo considerevole le richieste di coloro che lavorano nel comparto sanitario.

Le professioni più richieste durante il coronavirus

Molto elevata è stata la richiesta di infermieri, così come quella di operai per il settore farmaceutico e per il settore chimico, specialmente in relazione alla produzione di mascherine e di disinfettanti. Nel novero degli altri comparti in crescita ci sono tutti quelli che hanno a che fare con i beni di prima necessità. Il mondo della grande distribuzione ha avuto bisogno di nuovi addetti, vista la necessità di magazzinieri indispensabili per preparare la spesa effettuata online dai consumatori. Ma sono cresciute anche le richieste per gli addetti alle pulizie, per gli addetti ai trasporti, per chi si occupa di interventi di sanificazione e per tutti coloro che lavorano nel commercio elettronico e nel campo della logistica.

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