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Cessione del quinto: più richieste, ma anche più erogazioni

Analizzando il trend del primo semestre dell'anno, si può affermare che la richiesta di finanziamenti ha subito un forte incremento nei mesi post lock-down. A fine Giugno 2020, infatti, i prestiti erogati a favore delle imprese sono saliti del 3,7% dimostrando una crescita inaspettata che ha positivamente ravvivato il settore.

I finanziamenti alle aziende, ma anche quelli richiesti dai privati, sono aumentati contro ogni previsione al punto che, sulla scia di quanto osservato, si attende un'impennata nella domanda di nuovi mutui per i prossimi mesi. Questo il quadro italiano, concorde con la tendenza di Spagna e Francia che raggiungono un incremento dell'11,3%. Lo stesso non può dirsi della Germania: gli imprenditori tedeschi si dimostrano diffidenti persino verso i prestiti garantiti dallo Stato.

Analizzando i dati forniti dalla Banca Centrale Europea nel mese di Luglio, emerge una crescita anche nei finanziamenti richiesti dalle famiglie che si aggira intorno all'1,6% (0,1% in più rispetto al mese precedente). Quest'ultimo aspetto differenzia l'Italia dal resto d'Europa dove i mutui privati per acquisto o ristrutturazione, ma anche il credito al consumo, non hanno seguito lo stesso trend.
È proprio sulle richieste delle famiglie che si prevede il rimbalzo italiano, con l'arrivo dell'autunno. La previsione si basa sulla ripartenza post lock-down. Nei mesi di chiusura, infatti, il mercato immobiliare è stato gravemente penalizzato a causa delle limitazioni imposte dalle misure di contenimento della pandemia. Si auspica quindi, con ottime probabilità, un recupero posticipato della mole di lavoro che nei mesi solitamente più floridi per il settore è stata bruscamente ridotta.

A conferma della previsione, l'influenza positiva dell'Ecobonus, in attuazione concreta proprio in questi mesi, che si dimostra già input efficace per dare un'importante spinta positiva al mercato edilizio che non si era comunque mai mostrato completamente stazionario.

É d'obbligo sottolineare che l'introduzione delle garanzie pubbliche è forse il motivo principale a cui attribuire l'innalzamento delle richieste di finanziamento. La garanzia del governo italiano e la semplificazione delle procedure di implementazione delle pratiche hanno notevolmente agevolato la fruizione di concessioni creditizie. Il costo del credito, inoltre, si è ridotto considerevolmente e le condizioni per affacciarsi ai finanziamenti sono sicuramente meno stringenti rispetto a prima, grazie soprattutto alle novità approvate e introdotte dalla Commissione Europea con il Temporary framework.

L'effetto propulsivo della nuova regolamentazione si riscontra chiaramente nei dati registrati: manca ormai poco al raggiungimento della soglia del milione di domande di prestiti garantiti dal Fondo per le piccole e medie imprese in Italia. La stima in valore tocca i 70 miliardi di euro. Significativo è il confronto con le moratorie sui mutui pari a 2,7 milioni.

Si spera che il venir meno delle garanzie, previsto per fine anno, non abbia le ripercussioni temute dal settore bancario. Spaventa un ritorno a condizioni più rigide e meno vantaggiose probabile causa di un nuovo rallentamento nella macchina economica nazionale. La disponibilità liquida ottenuta dalle imprese, grazie ai miglioramenti introdotti dal Temporary framework, si è rivelata e si sta rivelando fondamentale per la ripresa economica generale, permettendo una fluidità di circolante indispensabile per un paese che ha bisogno di ritrovare la sua grinta produttiva.

Tassi relativi alla cessione del quinto: le novità del 2020

Grazie alla facilità con cui si può ottenere, alla rapidità e all'impatto non gravoso sulla qualità della vita del richiedente, la cessione del quinto è una delle forme di prestito più gettonate. Uscendo da un 2019 molto florido riguardo le condizioni e i tassi relativi a questa tipologia di finanziamento, di certo non ci si aspettava di poter approdare ad un 2020 addirittura migliore. Le ottime novità, come previsto, non hanno fatto che attirare in modo sempre crescente l'attenzione dei diretti interessati incrementando la richiesta di informazioni prima e di concessioni di prestiti poi.

Con una semplice analisi delle query online si è reso evidente lo spiccato interesse della popolazione ad avere previsioni sul calcolo cessione del quinto, bisognosa di strumenti di sostegno economico e al contempo invogliata dal desiderio di cogliere una buona opportunità di finanziamento.

Le variazioni dei tassi relative alla cessione, limitatamente alle richieste provenienti dai pensionati, così come riportate nel messaggio n.13 dell'INPS, hanno evidenziato le conseguenze dei cambiamenti attuati già nei primi tre mesi dell'anno in corso.

I tassi medi globali (TEGM), applicati in questa fascia temporale, sono stati stabiliti con il Decreto 20 del Dicembre 2019 del Ministero dell'Economia e delle Finanze per essere poi adottati da mediatori del credito, banche e società finanziarie fino al 31 Marzo 2020.
Alla luce di quanto stabilito nel decreto, si può con certezza affermare che il calo dei tassi è stato significativo e di grande impatto, un calo di maggiore ampiezza nei prestiti relativi a importi più consistenti. Vediamo nel dettaglio le percentuali di variazione rispetto al 2019:

  • Diminuzione del tasso medio dello 0,20% rispetto all'anno precedente per importi fino a 15.000;
  • Diminuzione del tasso medio dello 0,25% rispetto all'anno precedente per importi superiori a 15.000.

Spostando l'attenzione sui tassi soglia usura si sono registrate:

  • Diminuzione dello 0,25% rispetto all'anno precedente per importi fino a 15.000;
  • Diminuzione dello 0,75% rispetto all'anno precedente per importi oltre i 15.000.

I tassi medi effettivamente applicati sono stati quindi:

  • Sotto la soglia 15.000: tasso medio pari all'11,45%;
  • Oltre la soglia 15.000: tasso medio pari a 7,99%.

Con tassi soglia usura rispettivamente pari a 18,312% e 13,987%

I prestiti ottenuti con cessione del quinto pensione tengono inevitabilmente conto di altri due parametri fondamentali per la definizione del tasso effettivamente applicato: l'età del richiedente e l'importo del prestito.
Ecco come il primo dei due parametri appena menzionati influisce, creando delle vere e proprie categorie di tassi soglia TAEG, valore determinante per avere una stima pressoché esatta del capitale da restituire in caso di prestiti personali.

Con riferimento ad importi non superiori ai 15.000 il quadro è così sviluppato:

  • fino a 59 anni la classe d’importo del prestito è 8,51%;
  • dai 60 ai 64 anni, la classe d'importo è 9,31%;
  • dai 65 ai 69 anni la classe d'importo è 10,11%;
  • dai 70 ai 74 anni la classe d'importo è 10,81%;
  • dai 75 ai 79 anni la classe d'importo è 11,61%.

La proporzionalità che lega il valore della classe d'importo all'età è ovviamente inversa, incidendo negativamente sulle condizioni di erogazione.

Superando la soglia dei 15.000, si ottiene una divisione che rispetta il criterio di proporzionalità applicandolo alle percentuali comunque inferiori per importi più elevati.

Ecco quindi la panoramica dei tassi soglia TAEG per i prestiti con cessione del quinto della pensione di importo superiore ai 15.000:

  • fino a 59 anni la classe d’importo del prestito è 6,73%;
  • dai 60 ai 64 anni, la classe d'importo è 7,53%;
  • dai 65 ai 69 anni, la classe d'importo è è 8,33%;
  • dai 70 ai 74 anni, la classe d'importo è 9,03%;
  • dai 75 ai 79 anni, la classe d'importo è 9,83%.

Una iniezione di liquidità

Alla luce della breve analisi condotta, risulta quindi dettagliatamente motivato l'aumento delle richieste di prestiti e delle relative erogazioni, considerando anche la facilità con cui è possibile informarsi su www.prestitiecessionedelquinto.com, fino a poter calcolare con una simulazione online, la rata mensile che si dovrebbe affrontare. La cessione del quinto si rivela uno strumento apprezzato per nutrire della necessaria liquidità l'economia del Paese.

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