Press Release

COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale FROOGS

AUTOLICENZIAMENTI IN CRESCITA: LE STRATEGIE DELLE AZIENDE PER PREVENIRE IL FENOMENO

La bolognese Bonfigli Consulting già da tempo sollecitata a individuare le strategie adatte a ogni impresa per fidelizzar e motivare i dipendenti

FROOGS
Negli Stati Uniti è già una realtà dilagante e le aziende di diversi settori – manifatturiero, dei servizi di prima necessità dal trasporto all’assistenza, fino a quelle legate all’ospitalità – sono in affanno e in allarme: dilagano gli autolicenziamenti, un processo innescato dalle molteplici situazioni create dalla pandemia e che non si fermerà oltreoceano. Anzi, alcuni segnali sono già evidenti anche in Europa e in Italia, per esempio nell’ambito della salute. 
Inoltre, hanno già messo in evidenza le analisi, «alla fine non si tornerà alla normalità, né all’idea che il lavoro possa e debba essere tutto. Il rapporto con il lavoro è cambiato e il lavoro, perciò, ha bisogno di cambiare», sottolinea in un suo recentissimo rapporto di analisi del fenomeno la società bolognese Bonfigli Consulting. All’origine della ricerca sui motivi che hanno spinto 4,3  milioni, solo nell’agosto 2021, a lasciare il proprio posto di lavoro e a lasciarne aperti negli Stati Uniti altri 11 milioni, sono state le richieste giunte alla Bonfigli Consulting da diverse aziende per individuare le migliori strategie al fine di prevenire il fenomeno in Italia. Esso, infatti, se portato su ampia scala rischia di mettere in scacco diversi settori e di rallentare la ripresa vivace dell’economia che ha caratterizzato l’anno che sta per concludersi. 
Se la domanda centrale è una: «Come guidare i processi di trasformazione?», spiegano dalla Bonfigli Consulting, non può essere unica la risposta, perché «ogni azienda è unica» e deve poter trovare il modo di rinnovarsi a partire da se stessa e dalle caratteristiche che la connotano. 
Tuttavia, vi sono alcune linee guida che debbono segnare la via. «Le persone, cioè coloro che operano in azienda, devono essere tenute al centro di qualsiasi trasformazione che riguardi processi, prodotti, tecnologia». Ne consegue che sia strategico «sviluppare piani di fidelizzazione e motivazione» dei propri dipendenti, perché il fattore tempo è essenziale e i concorrenti sono pronti ad assorbire i migliori dipendenti che si mettono sul mercato. 
Impegnata da oltre due decenni nei processi di trasformazione, Bagnoli Consulting suggerisce di agire secondo un percorso cadenzato da quattro fasi: avere consapevolezza del problema e coinvolgere l’organizzazione su obiettivi stabiliti; valutare il rischio e pianificare anticipatamente le mosse; trasformare l’organizzazione secondo un piano definito. Non da ultimo, ogni azione deve essere ispirata dalla sostenibilità. «Occorre perciò puntare – concludono da Bologna pensando alle specificità delle aziende italiane – sullo sviluppo delle competenze dei propri collaboratori, sulla formazione, promuovendo incentivi e un audit costante del sistema».  
Molteplici i motivi che hanno indotto negli Stati Uniti milioni di persone a lasciare la propria occupazione in cerca di altre soluzioni: l’indennità di disoccupazione legata all’epoca Covid; gli impegni di cura nei confronti di minori e fragili a seguito delle chiusure imposte dalla pandemia; la scadenza del Visto e i ritardi che si sono accumulati per il rinnovo; una crescita dell’impiego autonomo; un diffuso burnout e la convinzione, come rivela un sondaggio condotto da Gallup che «questo sia un buon momento per trovare un lavoro di qualità, che consenta un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata». 
COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale FROOGS

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