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Avv.Marcello Burchi: querele, liti e cause quando il contenzioso si può risolvere senza il Tribunale

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Controversie aziendali, querele fra parenti per accaparrarsi eredità, cause condominiali per ottenere rimborsi, o ancora, coniugi in separazione che pretendono grossi ingenti risarcimenti.
Sono quasi il 30% del totale le azioni legali intraprese ogni anno in Italia, che rallentano tutte le altre. Il dato è stato pubblicato in un recente articolo sul quotidiano “La Repubblica”, che ha evidenziato anche l’enorme costo per il sistema giudiziario italiano: circa 400 milioni di euro. Un problema che, in molti casi, può essere risolto scegliendo una via più semplice e, soprattutto, breve: la strada stragiudiziale. “I tribunali, già oberati di lavoro e con risorse limitate, sono pieni di cause che rallentano la giustizia e che potrebbero risolversi in altro modo - spiega l’avv. Marcello Burchi, del foro di Pistoia. - In molti casi, infatti, si può scegliere la strada stragiudiziale, che garantisce tempi molto più brevi, rispetto a quelli di un processo e, non meno importante, un percorso molto più semplice ed economico”. Ma di cosa si tratta, nello specifico? “Anzitutto è bene distinguere, oltre alla soluzione stragiudiziale semplice, tra due percorsi diversi, ovvero la negoziazione assistita e la mediazione - spiega l’avv. Burchi. - La prima consiste in un accordo mediante il quale le parti convengono di cooperare in buona fede e con lealtà per risolvere in via amichevole la controversia sorte, assistiti da un avvocato di fiducia.

La mediazione invece consiste in un'attività, posta in essere da un terzo imparziale (mediatore), volta a consentire che due o più parti raggiungano un accordo (che può essere di varia natura) ovvero superino un contrasto già in essere tra loro.

Per ricorrere a queste soluzioni serve la consulenza di un professionista esperto di negoziazione e i risultati sono garantiti. Non siamo davanti ad un giudice, quindi nessuno stabilirà chi, fra le parti, abbia ragione, ma siamo davanti ad un professionista, che ha il compito di agevolare il dialogo tra i soggetti coinvolti, arrivando ad una soluzione soddisfacente per tutti”. È facile comprendere quindi che tra gradi di merito, di legittimità ed esecuzione, un accordo raggiunto tramite mediazione comporta un grande beneficio, non solo per l’intero sistema giudiziario, che risulta “alleggerito” dal numero di procedimenti in corso, ma anche per l’utente finale, ovvero il cittadino (o l’azienda), che può risolvere un problema molto più velocemente. D’altronde il nostro sistema giudiziario è tra i primi posti, in Europa, per il numero di cause civili avviate ogni anno: circa 4 milioni. “Si tratta di numeri importanti - conclude l’avv. Burchi - che ci fanno capire quanto è vincente la scelta della soluzione “extra iudicium”. I vantaggi per chi sceglie questa via sono evidenti: tempi estremamente ridotti, che consistono in pochi mesi, a fronte di un percorso in tribunale che dura anni, e costi nettamente minori. Scegliendo la mediazione si risparmiano infatti una serie di spese di accesso alla giustizia, come l’avvocato, spese di registrazione pratica, bolli, spese vive, ecc che sono molto consistenti”.

www.studiolegaleburchi.it

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