COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale ANCI Umbria

Mutui: accordo fra abi-Anci-Upi

ANCI Umbria

Riguarderà anche i Comuni e le Province dell’Umbria che vorranno aderire, l’accordo fra Abi, Anci e Upi per la sospensione per un anno della quota capitale dei mutui dei Comuni e delle Province.

I Comuni e le Province potranno chiedere alle banche, che aderiranno all'accordo, la sospensione per un anno della quota capitale delle rate dei finanziamenti che scadono nel corso del 2020. In questo modo i Comuni e le Province potranno disporre di liquidità aggiuntiva per sostenere le maggiori spese derivanti dall’emergenza sanitaria in corso.

“Anci sta portando avanti un’importante azione a favore dei Comuni, che hanno necessità di poter continuare ad operare con tutti gli strumenti per dare il dovuto sostegno ai propri cittadini e continuare a garantire i servizi essenziali. Proseguiremo il confronto con il Governo, anche sul fronte del reperimento di altre risorse indispensabili alla macchina comunale”.

Tra i punti dell’accordo, è prevista la possibile sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui in essere in scadenza nel 2020, per un periodo di sospensione di 12 mesi. Inoltre, è stabilito che non siano modificate le condizioni economiche previste contrattualmente (il tasso di interesse al quale viene realizzata l'operazione di sospensione è quello originariamente previsto nel contratto e le banche aderenti non applicheranno alcuna commissione all'operazione di sospensione); che gli interessi maturati nel periodo di sospensione siano corrisposti alla banca alle scadenze contrattualmente previste; che al termine del periodo di sospensione, la banca estenda la durata del piano di ammortamento originario di 12 (dodici) mesi.

L'accordo si applica ai Comuni, alle Province e agli altri enti locali che intendono aderire: città metropolitane, comunità montane, unioni di comuni e consorzi fra enti locali. Nell'accordo è previsto che le banche possano applicare misure di maggior favore per gli enti locali rispetto a quelle previste nell'accordo stesso.

Le domande di sospensione dovranno pervenire alle banche aderenti entro il 15 maggio 2020.

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