COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - CORECOM - "Presentato a Padova lo Sportello 'Help Web Reputation'

per la tutela della reputazione online e per contrastare il cyberbullismo

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CORECOM - "Presentato a Padova lo Sportello 'Help Web Reputation' per la tutela della reputazione online e per contrastare il cyberbullismo"

(Arv) Padova 6 dic. 2019 -       Il CORECOM del Veneto, dopo aver già incontrato centinaia di studenti delle Province di Treviso, Verona, e Vicenza, ha spiegato oggi ai ragazzi di Padova, in occasione di un incontro promosso in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, i servizi offerti dallo Sportello ‘Help Web Reputation’, uno strumento gratuito a cui è possibile ricorrere per ottenere una forma di soccorso veloce e utile per coloro che ritengono che la propria reputazione sul web sia stata compromessa, o rischi di esserlo. Lo Sportello riceverà e vaglierà le richieste di aiuto pervenute, distinguendo quelle che possono direttamente essere gestite da un operatore, da quelle che invece devono essere trasferite a una apposita società, la quale interverrà nei casi più gravi, cancellando i falsi profili web e/o le foto lesive dell’immagine personale. Oltre a telefonare a un apposito numero verde, i cittadini potranno scaricare e compilare un apposito modulo online, segnalando i problemi riscontrati con la navigazione in Rete e chiedendo la rimozione dei contenuti lesivi della loro reputazione digitale.

In apertura dei lavori, per la Provincia di Padova, ha portato i saluti istituzionali il consigliere Luigi Alessandro Bisato, in rappresentanza del Presidente, dott. Fabio Bui, che ha ricordato come “la Provincia, tra le proprie finalità, si occupa del mondo della scuola, in particolare dell’edilizia scolastica e della pubblica istruzione, materie di cui il sottoscritto ha la delega. Come Istituzione provinciale, siamo quindi particolarmente vicini ai ragazzi, e oggi vogliamo metterli al corrente dei gravi rischi in cui possono incorrere servendosi degli strumenti telematici. Gli smartphone, come i tablet e altri mezzi multimediali, sono sicuramente molto utili per comunicare, ma richiedono un uso attento e consapevole. Il bullismo è un fenomeno sociale molto pericoloso, ma che se viene trasferito in Rete diventa ancora più insidioso e difficile da arginare. Ecco quindi l’utilità di una giornata come questa, che porta all’attenzione di tutti, anche dei meno giovani, i rischi legati al cyberbullismo e al furto dell’immagine digitale”.

Il Presidente del CORECOM Veneto, avv. Gualtiero Mazzi, ha subito premesso come “quella di oggi è una giornata importante, in quanto il CORECOM del Consiglio Regionale del Veneto è presente a Padova per responsabilizzare gli studenti a usare il web e i moderni strumenti di comunicazione multimediale in modo consapevole. Sono infatti allarmanti i risultati prodotti da un nostro lavoro di ricerca, incentrato sulle insidie del web, e il cyberbullismo in particolare, che ha coinvolto 2500 studenti di 50 Istituti del Veneto. Dallo studio è emerso come oltre il 60 percento dei ragazzi ha denunciato di aver avuto problemi legati al cyberbullismo e al furto dell’immagine digitale. Questa iniziativa vuole quindi aiutare i giovani a navigare in Rete in sicurezza e a fare un uso accorto del web, ma anche supportare tutti i cittadini veneti che, in qualche modo, hanno vissuto esperienze negative in internet, per tutelare la loro immagine”. “Lo Sportello ‘Help Web Reputation’ – ha ricordato il Presidente del CORECOM - è innanzitutto impegnato ad ascoltare i giovani e i cittadini, mettendo a loro disposizione un apposito numero verde, a cui si può chiamare in caso di problemi o solamente dubbi. In molti casi, basta infatti proprio una telefonata per sapere cosa poter fare per eliminare dal web immagini o contenuti lesivi della reputazione personale. Nei casi più difficili, interverrà comunque una azienda specializzata, la ‘Reputation Manager’. La Polizia Postale, qualora si configurino ipotesi di reato, e il CORECOM, possono intervenire direttamente per eliminare dalla Rete foto o post lesivi dell’immagine e della reputazione di una determinata persona”.

L’avvocato Marco Mazzoni Nicoletti, componente del CORECOM, ha informato la platea degli studenti di come “noi offriamo servizi anche nel settore della Telefonia, raccogliendo e gestendo segnalazioni e problemi degli utenti”.

Erano presenti e hanno offerto i loro contributi al dibattito anche gli altri membri del CORECOM Veneto: Luigi Perissinotto, Fabrizio Comencini, Nerino Chiereghin.

La professoressa Cinzia Ghidini ha portato i saluti “del Direttore dell’Ufficio Scolastico Territoriale. Tutte le Istituzioni regionali sono impegnate a contrastare il bullismo e il cyberbullismo, ma l’attenzione su questi gravi pericoli della Rete va sempre tenuta alta e quindi l’incontro di oggi rappresenta un’occasione preziosa affinché i nostri ragazzi usino con ancora maggiore consapevolezza i moderni strumenti telematici”.

Nel corso di una Tavola rotonda, rappresentanti della Questura di Padova e della Polizia delle Telecomunicazioni hanno messo in guardia gli studenti “dai rischi che si corrono in internet nel pubblicare foto personali. E’ necessario, prima di compiere determinate azioni sul web, essere consapevoli delle conseguenze che si possono concretizzare. Non bisogna mai pubblicare dati personali e sensibili. In caso di difficoltà, bisogna subito rivolgersi a un adulto, in famiglia oppure chiedendo aiuto alla Polizia, che pattuglia il web e i cyber crime”.

Sono state illustrate ai ragazzi “importanti nozioni che potranno aiutarli a sconfiggere il cyberbullismo, più pericoloso del bullismo, fenomeno che c’è sempre stato. I cyber bulli, infatti, si possono nascondere con più facilità e quindi sono difficilmente individuabili. Il cyberbullismo si differenzia dal tradizionale bullismo anche per le diverse modalità attraverso cui la lesione alla reputazione personale può concretizzarsi, con più velocità e producendo un effetto a catena, in quanto le foto pubblicate sul web possono essere condivise all’infinito. I comportamenti in Rete possono dispiegare i loro effetti anche nei confronti di milioni di persone, e questo va sempre tenuto in considerazione. I ragazzi devono vedere nelle Istituzioni e nella Polizia innanzitutto degli amici, delle persone che sono pronte ad aiutarli e a cui potersi rivolgere con fiducia”.

 

 

Archiviato in


Modifica consenso Cookie